Anacapri rappresenta l'anima più autentica e genuina di Capri, lontana dalle glamour e dai circuiti turistici più battuti. Adagiato sui 300 metri di quota del Monte Solaro, il quartiere occidentale dell'isola azzurra conserva un'atmosfera più sobria e popolare rispetto ai suoi celebri faraglioni, pur custodendo tesori come Villa San Michele, il museo dedicato al medico e scrittore svedese Axel Munthe che la fondò nel XIX secolo su un'antica cappella dedicata all'arcangelo.
In questo contesto di quiete elitaria sorge lo Jumeirah Capri Palace, struttura che incarna la leggenda della Dolce Vita italiana ancora viva sull'isola che affascinò Jacqueline Kennedy negli anni Sessanta. La proprietà, situata a pochi passi dalla celebre via Capodimonte e dalla seggiovia che raggiunge la vetta del Solaro, dispone di 72 camere e suite, spazi comuni di rara bellezza e una collezione notevole di arte contemporanea che trasforma l'intera struttura in uno spazio museale. Alcune suite tematiche omaggiano artisti come René Magritte e Andy Warhol, consolidando la reputazione del resort come destinazione cultura e lusso.
Ciò che distingue lo Jumeirah sulla scena gastronomica isolana è l'inedita concentrazione di proposte culinarie di eccellenza. Accanto a L'Olivo, ristorante due stelle Michelin diretto dall'executive chef Salvatore Elefante con il supporto dell'head chef Vincenzo Tedeschi, operano altre insegne di spicco: Zuma Capri, brand internazionale di cucina giapponese stile izakaya con panorama straordinario sul Golfo di Napoli, e a-Ma-Re, location sulla spiaggia che celebra la tradizione napoletana attraverso piatti classici e pizze realizzate in collaborazione con Pizzaingrammi. Il progetto gastronomico si completa con Il Riccio, ulteriore proposta che allarga l'offerta enogastronomica.
Per la stagione in corso, Elefante e Tedeschi hanno elaborato due menu degustazione che rappresentano un'interpretazione sofisticata della cucina mediterranea. Ogni proposta si distingue per l'equilibrio tra l'utilizzo di ingredienti del territorio e l'applicazione di metodologie tecniche contemporanee, dando forma a esperienze gastronomiche dove la tradizione regionale dialoga con l'innovazione culinaria. Questi menu confermano L'Olivo come una delle mete imprescindibili per gli appassionati di alta cucina che visitano Capri, trasformando l'intero Jumeirah nella principale destinazione gastronomica dell'arcipelago.