Un tragico ritrovamento ha scosso la comunità di Corsico in provincia di Milano. Alessio Borelli, uomo di 41 anni originario di Treviglio nel Bergamasco, è stato trovato morto nel suo appartamento situato all'ottavo piano di un palazzo in via Parini 11. La scoperta è avvenuta il sabato successivo a una prima segnalazione dei residenti, che avevano udito rumori e urla provenienti dall'abitazione. Il secondo allarme è stato lanciato dai vicini a causa di un odore sospetto proveniente dalla casa.
All'arrivo dei carabinieri della compagnia di Corsico, gli agenti hanno rinvenuto il corpo dell'uomo rannicchiato sul pavimento in stato di decomposizione avanzata. Sul luogo erano presenti un coltello da cucina sporco di sangue e segni evidenti di violenza sul corpo della vittima: ferite da arma da taglio e possibili lividi al collo compatibili con uno strangolamento. L'appartamento presentava disordine generale, anche se non risultavano beni rubati ad eccezione di un mazzo di chiavi. La porta era chiusa dall'interno, un dettaglio che aggiunge complessità all'indagine.
Borelli aveva un passato legato al traffico di sostanze stupefacenti, in particolare era stato denunciato per lo spaccio di una droga sintetica utilizzata nell'ambito delle pratiche legate al chemsex. Tuttavia, gli investigatori coordinati dalla pm Ilaria Perino e supportati dal Nucleo investigativo di Milano ritengono che il movente del crimine sia più probabilmente collegato alla sfera personale della vittima piuttosto che a questioni economiche o legate ai suoi precedenti penali.
Chi conosceva Borelli lo descrive come una persona socievole e dal carattere piacevole, apprezzato anche dai colleghi del call center dove lavorava a Corsico. Tuttavia, amici e conoscenti sottolineano come conducesse uno stile di vita eccentrico, caratterizzato da numerose frequentazioni e relazioni sentimentali nel corso degli anni. Non è nuovo ai servizi di emergenza: già a giugno i carabinieri erano intervenuti presso il medesimo indirizzo per segnalazioni di rumore molesto.
L'inchiesta prosegue con i militari che raccolgono testimonianze e analizzano gli elementi acquisiti sulla scena del crimine. Il decesso risale probabilmente a diversi giorni prima del ritrovamento, rendendo critica l'analisi dei dettagli per ricostruire la dinamica esatta degli eventi e identificare eventuali responsabili del delitto.