Il Milan di Amorim sta scrivendo le pagine di un'estate di grandi cambiamenti. Le scelte tecniche del mister portoghese sui convocati per il raduno odierno non lasciano spazio all'interpretazione: Warren Bondo e Ismael Bennacer sono già fuori dal progetto. Il centrocampista francese attende una destinazione imminente, mentre l'algerino è in avanzate trattative per risolvere il contratto e approdare al calcio qatariota con un ingaggio particolarmente remunerativo. Ma questa non sarà una partenza solitaria.
La lista dei cedibili si estende oltre le due esclusioni eclatanti. Youssouf Fofana rappresenta un altro elemento destinato a fare le valigie, con i dirigenti milanisti che tentano di incassare tra i venti e i venticinque milioni di euro dalla sua vendita. Anche Odogu, Terracciano e Ruben Loftus-Cheek sono in procinto di lasciare Milanello nelle prossime settimane, con quest'ultimo particolarmente corteggiato da club della Premier League.
I tre casi più delicati rimangono però quelli di Rafael Leao, Santiago Gimenez e Fikayo Tomori. L'ala portoghese rappresenta il pezzo pregiato del mercato rossonero: dopo sette stagioni in Italia, potrebbe generare una plusvalenza di almeno cinquanta milioni. Leao ambisce al trasferimento nel calcio inglese, ma al momento le proposte concrete provengono principalmente dalla Saudi League e dal campionato turco. Nei prossimi giorni potrebbero concretizzarsi sviluppi significativi.
Il destino di Gimenez appare tracciato, sebbene non ancora ufficializzato. L'attaccante messicano interessa al Porto, ma le offerte ricevute finora non raggiungono le valutazioni del Milan. Un ulteriore ostacolo emerge dalle condizioni fisiche del giocatore, attualmente infortunato: la sua fragilità muscolare potrebbe incidere negativamente sui negoziati e sul prezzo finale.
Tomori infine rappresenta una situazione che richiede urgenza decisionale. Il centrale inglese possiede un contratto in scadenza nel giugno 2027, una finestra temporale che spinge il club a monetizzare ora piuttosto che rischiare un addio a parametro zero tra dodici mesi. Questa sessione estiva potrebbe rivelarsi cruciale per evitare uno scenario simile a quello che si prospetta per l'ex Roma.