Un'operazione coordinata della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha portato all'esecuzione di 22 fermi nei confronti di affiliati a un'organizzazione criminale responsabile di una serie di raid intimidatori che hanno insanguinato la città negli ultimi mesi. Sette dei fermati erano già detenuti presso la casa circondariale e hanno ricevuto il provvedimento in carcere. L'inchiesta è stata diretta dal procuratore Maurizio de Lucia e rappresenta un colpo significativo contro il crimine organizzato nel capoluogo siciliano.

Le attività criminali denunciate risalgono a novembre dello scorso anno e hanno interessato principalmente il mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo. I reati contestati spaziano dall'estorsione ai danni di commercianti e imprenditori ai tentativi di estorsione, passando per il possesso illegale di armi da guerra, per il quale è stata rivendicata l'aggravante mafiosa. I fermi rappresentano una continuazione di precedenti indagini che a giugno avevano già portato all'arresto di otto giovani, anch'essi accusati di operare nell'ambito del racket estorsivo.

Un elemento particolarmente rilevante dell'inchiesta riguarda il ruolo di Salvatore Verga, un trafficante di droga di 36 anni attualmente detenuto presso la casa circondariale di Trani. Le indagini dei carabinieri hanno scoperto messaggi sul telefono di uno degli indagati provenienti direttamente dal detenuto, il quale riusciva a coordinare e impartire ordini ai suoi sodali dall'interno della struttura penitenziaria, utilizzando uno smartphone per mantenere il controllo dell'organizzazione criminale.

L'operazione di oggi rappresenta un ulteriore tassello nella lotta contro le organizzazioni mafiose che operano nel territorio palermitano. Le intimidazioni e gli attentati perpetrati dalla banda avevano generato una situazione di insicurezza diffusa tra la comunità economica locale, con esercenti e imprenditori costretti a subire pressioni e minacce. Il sequestro del gruppo criminale dovrebbe alleviare significativamente la tensione che ha caratterizzato gli ultimi mesi nella zona colpita dalle loro attività illecite.