Un cambio al vertice che non passa inosservato nelle strategie geopolitiche statunitensi. Il governo venezolano ha ufficialmente designato Asdrúbal Chávez Jiménez, parente stretto dell'ex leader Hugo Chávez, a capo delle principali filiali petrolifere americane del Paese: PDV Holding, Citgo Holding e Citgo Petroleum. La decisione, ratificata dal consiglio di amministrazione della Petróleos de Venezuela lo scorso 16 marzo, giunge in un momento decisivo per Caracas, segnato dal riconoscimento diplomatico di Delcy Rodríguez come presidente legittimo da parte di Washington.

Per Chávez non si tratta di un debutto in questo ruolo. L'ingegnere chimico di 71 anni, laureato all'Universidad de los Andes, aveva già guidato questi stessi asset tra il 2017 e il 2019. Il suo curriculum nel settore energetico è piuttosto corposo: ha ricoperto la carica di ministro del Petrolio e delle Miniere dal 2014 al 2015, per poi presiedere Pdvsa dal 2020 al 2023. La nomina rappresenta uno dei primi segnali concreti di come il nuovo equilibrio politico riconosciuto da Washington cominci a tradursi in nomine e cambi organizzativi tangibili.

Ma la notizia non manca di sollevare questioni spinose riguardanti la trasparenza nella gestione del patrimonio petrolifero venezuelano. Secondo il Corruptómetro, una piattaforma di monitoraggio sviluppata da Transparencia Venezuela in collaborazione con Connectas e l'Alianza Rebelde Investiga (che aggrega i portali Runrunes, El Pitazo e TalCual), il settore energetico nazionale ha registrato negli ultimi anni almeno 92 sospetti casi di corruzione. Gli importi complessivi coinvolti sono astronomici: 42,3 miliardi di dollari. Alcune di queste irregolarità risalgono a periodi in cui lo stesso Chávez ricopriva posizioni di rilievo nell'amministrazione dei giacimenti.

La designazione avviene in un contesto di complessi negoziati internazionali intorno alle risorse energetiche venezuelane. Gli asset americani controllati da Caracas rappresentano una leva strategica non indifferente: il loro controllo e gestione incidono direttamente sugli equilibri economici e politici della regione. Con questa nomina, il governo Rodríguez consolida la propria influenza sulle strutture chiave dell'industria petrolifera nazionale, anche se gli interrogativi su corruzione e responsabilità amministrativa rimangono aperti e richiedono chiarimenti.