Gian Piero Gasperini non ha dubbi: la Nazionale italiana può tornare competitiva, ma il percorso di rinascita non può fermarsi alla scelta del nuovo commissario tecnico. In un'intervista a Rai Radio 1, l'allenatore della Roma ha lanciato un appello per una riforma complessiva del movimento calcistico nazionale, affermando che il problema risiede nella struttura stessa del sistema.

«La soluzione non dipende da una o due persone, né tantomeno dalla sola decisione su chi guiderà la squadra in panchina», ha dichiarato Gasperini, evidenziando come l'attuale modello organizzativo del calcio italiano non riesca a generare talenti di elevato profilo. «Questo impianto semplicemente non funziona e non produce giocatori di qualità», ha aggiunto il tecnico giallorosso, sottolineando l'urgenza di interventi decisivi.

Secondo Gasperini, il focus della riforma deve concentrarsi soprattutto sui settori giovanili. «I ragazzi hanno voglia di giocare a calcio in percentuali significative, ma quando non raggiungono il professionismo, la responsabilità è degli adulti che gestiscono il sistema, non loro», ha precisato, evidenziando come il fallimento non sia dei giovani calciatori ma dell'organizzazione che li circonda.

Malgrado il pessimismo sul quadro generale, il tecnico mantiene fiducia nelle potenzialità dell'Italia. «Riusciremo comunque a mettere in campo una Nazionale competitiva, anche se non sarà semplice», ha affermato Gasperini. «L'Italia possiede le risorse e le fondamenta per farcela: il nostro calcio esprime una qualità effettivamente superiore a quella che abbiamo dimostrato come selezione nazionale negli ultimi risultati», ha concluso, lanciando uno sguardo all'orizzonte con cautela ma non senza speranza.