La giornata da favola di Jannik Sinner a Wimbledon non si è conclusa con la premiazione e gli incontri ufficiali. Il campione azzurro ha infatti dovuto rispettare una delle tradizioni più consolidate dei Championships: il ballo inaugurale del Champions' Dinner, durante il quale il vincitore del singolare maschile e la campionessa femminile aprono la serata ballando insieme davanti ai presenti.
Sulle note della celebre canzone "Can't Stop the Feeling!" di Justin Timberlake, Sinner ha condiviso la pista da ballo con Linda Noskova, la 21enne tennista ceca che ha vinto il torneo femminile. I due campioni hanno eseguito una serie di passi semplici e lineari, senza pretese di virtuosismo, regalando ai presenti un momento di levità dopo una giornata ricca di impegni istituzionali.
Lo scenario si è ripetuto dodici mesi dopo quello che aveva visto protagonista lo stesso Sinner in coppia con Iga Swiatek. L'anno precedente, l'altoatesino aveva dichiarato in tono scherzoso di temere l'imbarazzo, confessando che il suo modo di ballare fosse "molto, molto scarso". Stavolta, pur mantenendo un approccio sobrio, il campione ha mostrato una maggiore disinvoltura, concludendo l'esibizione con un sorriso, le braccia allargate e il pugno alzato al cielo, lo stesso gesto che accompagna i momenti di vittoria sul campo.
Il video dell'esibizione si è rapidamente diffuso sui social network, dove gli utenti non hanno risparmiato commenti ironici sulla performance coreutica del numero uno mondiale. Tuttavia, per Sinner questi appuntamenti rientrano ormai pienamente nel novero delle responsabilità legate al suo status di campione, facendo parte integrante del protocollo che accompagna i grandi trionfi nei tornei del Grande Slam.
Il bis a Wimbledon rappresenta un risultato straordinario per il tennis italiano, consolidando la posizione di Sinner come una delle figure di spicco dello sport mondiale. Accanto ai successi sportivi, il campione continua a familiarizzarsi con i riti e i cerimoniali che contraddistinguono il torneo londinese, dalle strette di mano con i reali britannici alle cerimonie conclusive.