Pierluigi Battista conquista la sezione saggistica della 91ª edizione del premio Viareggio-Rèpaci con 'Il professore ebreo perseguitato due volte. Tullio Terni e l'ipocrisia italiana', pubblicato da La nave di Teseo nella collana Le Onde. L'opera affronta la storia del docente universitario ebreo attraverso una lente critica che indaga le contraddizioni della società italiana nel corso del Novecento.
La decisione arriva dalla giuria presieduta dal noto storico e giornalista Paolo Mieli, che ha vagliato tre candidati di grande levatura nel panorama editoriale contemporaneo. Gli altri finalisti della categoria erano 'Il pop e la felicità' di Claudio Giunta, pubblicato da Mondadori, e 'Elogio della vita ordinaria' di Filippo La Porta, uscito per i tipi di Il Saggiatore. La scelta del collegio giudicante riconosce il valore storico-culturale dell'opera di Battista.
Il premio Viareggio-Rèpaci, uno dei più prestigiosi riconoscimenti letterari italiani, prosegue intanto il suo percorso di valutazione per le altre categorie. La cerimonia ufficiale di premiazione è stata fissata per il 24 luglio, momento in cui verrà svelato anche il vincitore della sezione narrativa. Quest'ultima vede in competizione 'La vita giovane' di Mattia Insolia per Mondadori, 'L'imperdibile' di Eleonora Marangoni edito da Feltrinelli, e 'La santa degli altri' di Anna Voltaggio pubblicato da Neri Pozza. La giuria dovrà dunque scegliere tra tre romanzi che rappresentano diverse sensibilità e approcci letterari della narrativa italiana contemporanea.