Federico Quaranta è tornato a commentare l'aggressione subita nei giorni scorsi a Milano, durante la quale tre ragazzi lo hanno accerchiato nel tentativo di rapinargli uno zaino, una valigia e un orologio che apparteneva a suo padre. Il celebre conduttore ha mantenuto il sangue freddo e è riuscito a mettere in fuga gli aggressori, senza perdere i suoi beni. Nei giorni successivi al fatto, Quaranta aveva pubblicato un lungo messaggio sui social media che aveva rapidamente fatto il giro del web, alimentando riflessioni sulle condizioni di sicurezza della metropoli lombarda.

Intervistato durante il Festival Il Libro Possibile a Polignano a Mare, Quaranta ha voluto chiarire la sua posizione rispetto all'accaduto. «Vorrei derubricarla semplicemente a rapina», ha sottolineato il conduttore all'Ansa, sottolineando come episodi del genere, sebbene spiacevoli, possono verificarsi. La sua intenzione sembra essere quella di evitare interpretazioni eccessivamente allarmistiche o critiche nei confronti di Milano nel suo complesso.

Quaranta ha inoltre rivelato che il sindaco Giuseppe Sala lo ha contattato telefonicamente per manifestargli vicinanza e solidarietà. «Ci siamo già sentiti. Mi ha telefonato e mi ha espresso la sua vicinanza, ma ripeto, non è successo niente di straordinario», ha precisato il conduttore, cercando di normalizzare quanto accaduto. Tuttavia, ha lasciato intendere di avere molto da dire sull'argomento, suggerendo addirittura la possibilità di un confronto diretto con il primo cittadino milanese.

Il lungo post pubblicato da Quaranta sui social il giorno dopo l'aggressione era stato interpretato da molti come una profonda riflessione sui problemi di disagio e disuguaglianza sociale che caratterizzano la città. Ora il conduttore sembra voler bilanciare quella comunicazione iniziale, evitando però di sminuire completamente le questioni di fondo che aveva sollevato. La sua posizione suggerisce una distinzione tra l'episodio di rapina in sé, che definisce contingente, e le criticità strutturali della città che meritano un dibattito più ampio.