Jannik Sinner scrive un'altra pagina importante della sua storia tennistica. Vincendo a Wimbledon per la seconda volta consecutiva, il campione azzurro ha raggiunto il quinto Grande Slam della sua carriera e il sesto titolo complessivo nel 2026, dopo aver vinto cinque Masters 1000 sulla terra rossa e sul cemento, da Indian Wells a Monte Carlo, passando per Miami, Madrid e Roma. Un bottino che lo avvicina sempre più ai giganti dello sport: nella speciale classifica dei Major, Sinner ora condivide la società di Frank Sedgman, Jean Borotra e Tony Trabert. In termini assoluti, questa è già la sua trentesima affermazione stagionale.
Il merito della vittoria su Alexander Zverev in finale ha permesso a Sinner di entrare in un club molto ristretto. È soltanto il decimo tennista dell'Era Open a conquistare per due anni consecutivi il titolo di Wimbledon, unendosi a una lista che include nomi leggendari come Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Rod Laver, John Newcombe, Björn Borg, John McEnroe, Boris Becker, Pete Sampras e Roger Federer. Ma c'è di più: con questa vittoria, l'altoatesino ha toccato quota cento successi nei tornei dello Slam, un traguardo che lo colloca nella storia del tennis mondiale. Djokovic rimane al comando assoluto con 409 vittorie nei Major, ma nessun italiano aveva mai raggiunto queste vette.
Al di là dei numeri che catturano l'attenzione, Sinner continua a infrangere barriere storiche. È il quarto giocatore dal 1973, anno di istituzione della classifica ATP, a vincere il titolo dei Championships restando numero uno al mondo in maniera ininterrotta, dopo Sampras, Federer e Djokovic. Sempre a partire da quell'anno, solo lo svizzero Federer ha messo insieme più titoli del Grande Slam nei suoi primi otto tornei da leader del ranking: cinque contro i quattro di Sinner, che eguaglia così Rafa Nadal. Un altro primato storico: Sinner è il secondo giocatore dell'Era Open a vincere Wimbledon dopo aver superato una partita di primo turno al quinto set, impresa riuscita in precedenza solamente a Borg nel 1978.
Adesso lo sguardo si rivolge verso il prosieguo della stagione con scenari affascinanti. La permanenza al vertice della classifica mondiale rappresenta un obiettivo alla portata, considerando i cinquemila punti di margine che Sinner vanta su Zverev: una distanza rassicurante. Il vero banco di prova sarà lo US Open, il torneo che l'azzurro aveva conquistato due anni fa ma che gli è sfuggito nel 2025 quando Alcaraz lo ha battuto. Una nuova affermazione a Flushing Meadows consentirebbe a Sinner di realizzare il tris consecutivo di stagioni con due Major vinti. Le ATP Finals rimangono praticamente già assicurate: il numero uno del mondo continuerà la caccia al terzo titolo consecutivo in quella manifestazione, consolidando ulteriormente la propria egemonia nel tennis mondiale.