Il governo italiano ha deciso di accelerare la transizione ecologica nel settore della mobilità attraverso un importante investimento: stanzia complessivamente 1 miliardo e 350 milioni di euro per favorire l'acquisto di furgoni, motocicli e sistemi di ricarica a zero emissioni.

La mossa strategica punta a rinnovare in profondità il parco veicoli nazionale, con particolare attenzione alle imprese dedite al trasporto merci. Queste ultime costituiscono il fulcro dell'intervento, assorbendo il 70% della dotazione finanziaria complessiva. Nel quinquennio che va dal 2026 al 2030, le società di trasporto potranno beneficiare di contributi statali fino a 20mila euro per ogni veicolo dismesso e sostituito con un'alternativa ecologica.

L'incentivazione attraverso la rottamazione rappresenta uno strumento consolidato per spingere le imprese verso scelte più sostenibili. Chi deciderà di dismettere mezzi datati avrà così accesso a sovvenzioni pubbliche che renderanno economicamente vantaggioso il passaggio verso tecnologie a basse o nulle emissioni, riducendo al contempo l'impatto ambientale del comparto logistico e dei trasporti.

La dotazione rimanente della cifra stanziata è destinata ad altre categorie di veicoli e alla realizzazione o potenziamento di infrastrutture di ricarica, elemento cruciale per garantire la praticabilità della transizione verso l'elettrico su tutto il territorio nazionale. L'intervento si inserisce nel quadro degli obblighi comunitari e degli impegni assunti dall'Italia in materia di riduzione delle emissioni inquinanti.