La retrocessione in Serie C rappresenta una pagina dolorosa per il Bari, ma anche l'occasione per un nuovo capitolo. Con l'arrivo di Massimo Rastelli in panchina e la visione progettuale biennale di Pierpaolo Marino, il club biancorrosso ha scelto di non rattoppare bensì di ricostruire dalle fondamenta. L'allenatore partenopeo ha idee tattiche ben precise e ha comunicato chiaramente al direttore quali profili servono per darle forma: almeno dieci operazioni di mercato saranno indispensabili per trasformare l'attuale rosa in una squadra capace di vincere il campionato cadetto.

Il caposaldo della rivoluzione tattica è il passaggio a una difesa a quattro, un cambio radicale rispetto agli ultimi anni quando il Bari ha privilegiato il sistema a tre. Per questo motivo il pacchetto arretrato necessita di un rifondazione totale: servono due centrali difensivi nuovi, in grado di adattarsi ai tempi di lettura richiesti da questa configurazione. Tra i candidati figurano l'ex capitano Vicari, di ritorno dalla Reggiana, e il centrale Mantovani, che dovrà dimostrare di possedere le abilità richieste dal nuovo modulo. Quanto ai terzini, Marino punta su almeno due titolari, preferibilmente con le caratteristiche del terzino tradizionale. Dorval, uno dei pochi calciatori ritenuti imprescindibili della rosa, continuerà nella sua funzione di esterno offensivo, capace di difendere ma soprattutto di spingersi in avanti con cross e conclusioni.

Il vero fulcro del centrocampo sarà il belga Matthias Verreth, scelto come playmaker davanti alla difesa. Dopo una stagione difficile, il mediano ha voglia di riscatto e avrà la responsabilità di gestire il pallone secondo i dettami geometrici di Rastelli. Accanto a lui la ricerca è rivolta a due mezzali capaci di garantire qualità tecnica, intelligenza tattica e anche potenziale offensivo con gol in zona pericolosa. Il nome di Maggiore è monitorato con attenzione per capire se sarà disponibile a scendere di categoria.

L'offensiva subirà i cambiamenti più vistosi. Rastelli intende ingaggiare due attaccanti forti, puntando deciso su un bomber capace di segnare in doppia cifra, supportato da due esterni dinamici che sappiano legare il gioco e approfittare degli spazi. È proprio in questo contesto che Sibilli, reduce da una lunga squalifica, potrebbe trovare una seconda giovinezza: il tecnico vuole valorizzare la sua velocità e la capacità dribbling negli spazi interni, costruendo un ruolo su misura per le sue caratteristiche. Anche il barese Giacomo Manzari, rientrato dai prestiti al Perugia, rientra nei piani: l'esterno potrebbe rappresentare una risorsa preziosa per la versatilità tattica, pronto a rilanciarsi dopo un percorso un po' dispersivo.