Un'operazione culturale di rilievo nazionale quella concretizzatasi il 9 giugno con la firma della donazione del Fondo Bono presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Si tratta dell'archivio privato di Giovanni Attilio Bono, figura leggendaria nel panorama editoriale e storiografico italiano, noto come uno dei massimi esperti di fumetto del paese. La raccolta, accumulata nel corso di decenni di attività tra editoria e ricerca, rappresenta un tesoro documentale senza precedenti per vastità, completezza e rarità dei materiali.

L'archivio supera gli 800mila pezzi, comprendendo periodici storici, intere collane editoriali, volumi antichi e contemporanei sia italiani che stranieri, accanto a materiali di straordinaria importanza come sceneggiature originali, bozzetti, tavole grafiche, manifesti e documenti rari che ripercorrono la storia dei principali autori e personaggi del fumetto italiano. Una parte consistente di questi materiali è già stata catalogata nel database specializzato 'Guida al fumetto italiano', ma occorrerà completare il lavoro nei prossimi anni.

La scelta di Bono di affidare il patrimonio a un'istituzione pubblica riveste significato strategico. La Biblioteca fiorentina possiede già una collezione cospicua grazie all'obbligo di deposito legale, una raccolta che nel corso dei decenni ha resistito anche ai gravissimi danni dell'alluvione del 1966. L'acquisizione del Fondo Bono trasforma quindi Firenze in depositaria di una documentazione senza rivali, garantendo protezione dalla dispersione e assicurando accesso pubblico permanente a ricercatori e appassionati.

L'istituzione fiorentina ambisce ora a posizionarsi come perno della nascente 'Biblioteca italiana del fumetto', un polo nazionale dedicato alla conservazione, ricerca e valorizzazione di questo patrimonio culturale finora poco strutturato a livello istituzionale. Il materiale verrà trasferito progressivamente durante il 2026 e sottoposto a catalogazione sistematica, rendendo disponibili risorse fino a oggi sparse o custodite privatamente.