Una tragedia ha colpito la montagna valdostana. Due alpinisti hanno perso la vita dopo essere precipitati in un crepaccio sul massiccio del Gran Paradiso. Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata odierna, al termine di una complessa operazione di ricerca durata diversi giorni nelle difficili condizioni della montagna d'alta quota.
I due scalatori si erano messi in marcia il 9 luglio partendo dal rifugio Vittorio Emanuele II con l'intenzione di raggiungere la vetta. Da quel momento hanno smesso di comunicare con l'esterno, scatenando immediatamente l'allarme tra gli accompagnatori. Il Soccorso alpino valdostano è stato subito mobilitato per cercarli, ma le ricerche si sono rivelate estremamente impegnative.
Nei giorni scorsi sono stati effettuati numerosi sorvoli in elicottero sulla zona per individuare tracce dei dispersi, ma senza risultati positivi. Le condizioni meteorologiche avverse e la vastità del terreno hanno complicato notevolmente le operazioni di localizzazione. Solo stamattina gli uomini del Soccorso alpino hanno infine individuato il crepaccio nel quale i due si erano inabissati, a una profondità di circa venti metri.
I corpi sono stati estratti dalle squadre di soccorso e recuperati dalla montagna. Spetta ora alla Guardia di finanza della stazione di Entrèves-Courmayeur il compito di procedere alle operazioni di riconoscimento formale dei due alpinisti, al fine di notificare ufficialmente le loro identità ai familiari e alle autorità competenti.