Il prossimo arrivo su Rai1 e RaiPlay di 'La famiglia Panini - L'avventura delle figurine' segna un momento importante per la televisione italiana: una serie evento che racconta una delle storie di successo più affascinanti della nostra storia economica e culturale. La regia di Letizia Lamartire e la sceneggiatura collettiva – con Monica Zapelli nel ruolo di headwriter – trasformano il romanzo 'L'album dei sogni' di Luigi Garlando in un racconto destinato a conquistare il pubblico generalista.
Al centro della narrazione si trova Olga Cuoghi Panini, interpretata da Serena Rossi, figura chiave intorno alla quale ruota l'intero nucleo familiare: madre di otto figli, carica di visione imprenditoriale e forza morale. È lei a guidare il clan dalla campagna verso Modena nel dopoguerra, trascinando la famiglia in una scommessa che all'inizio poteva sembrare folle. Con il supporto di un ensemble cast di qualità – che include Simone Liberati, Federico Cesari, Edoardo Pesce e Barbara Bobulova – la serie ridisegna il quadro dei valori familiari, della resilienza e dell'innovazione.
La trama si snoda attraverso le tappe cruciali della saga Panini: l'acquisizione di un'edicola che diviene finestra sui desideri degli italiani, l'intuizione di capitalizzare su un prodotto democratico e accessibile come le figurine, e infine il trionfo planetario legato ai Mondiali di calcio del 1970 in Messico. È proprio in quel momento che il marchio Panini raggiunge la consacrazione internazionale, trasformando una modesta iniziativa familiare in un colosso della cultura popolare globale.
L'elemento narrativo più suggestivo arriva dal teaser trailer trasmesso il 9 luglio: una scena carica di simbolismo che mostra figurine cadere dalla torre del Duomo di Modena durante la storica partita Italia-Germania del 17 giugno 1970, quando la nazionale azzurra si qualifica per la finale messicana con il memorabile 4-3. Questo momento cristallizza perfettamente il connubio tra sport, speranza collettiva e impresa privata che caratterizza l'intera vicenda.
La produzione, affidata a Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction, ha potuto contare sul sostegno del Ministero della Cultura attraverso il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema, nonché sul patrocinio di enti locali quali la Camera di Commercio, il Comune di Modena e l'Emilia-Romagna Film Commission. Una scelta di locations e risorse che sottolinea l'importanza storica e culturale del progetto nel panorama audiovisivo nazionale.