Una storia che affonda le radici nel 1986 continua a scrivere capitoli inediti. Il Grandi Firme, la competizione sportiva che dal lontano 1986 raduna i nomi più illustri della comunicazione italiana, ha abbandonato i campi di pozzolana per approdare sui rettangoli verdi del padel. L'edizione speciale svoltasi presso il Club Sportivo Aspresso di Roma—quello che i romani di una certa generazione ricordano come il circolo ricreativo della Banca Nazionale del Lavoro alle porte di via Cristoforo Colombo—ha confermato come questa kermesse sappia reinventarsi mantenendo intatta la sua essenza.
Nato nel 1986 quando firme di storico rilievo provenienti da testate come La Stampa, Il Messaggero e il Tempo decisero di sfidarsi calcisticamente, il torneo ha attraversato tre decenni creando amicizie professionali, opportunità lavorative e persino legami sentimentali fra colleghi. Nel corso del tempo, con l'evoluzione del settore editoriale e l'emergere di nuove realtà, l'iniziativa ha saputo adattarsi: quando il padel ha iniziato a conquistare gli appassionati di sport, il Grandi Firme ha seguito il trend trasformandosi senza perdere la propria identità.
L'edizione romana ha visto protagoniste dodici squadre equipaggiate con divise giallo Givova, distribuite su quattro gironi e altrettanti campi. La manifestazione ha goduto della conduzione di Massimo Martinelli, volto storico della Rai, che ha accompagnato tutte le fasi dell'evento dalle preliminari alle premiazioni finali. Un dettaglio non marginale: per la prima volta il torneo ha integrato coppie miste, generando competizioni avvincenti dove le giocatrici hanno dimostrato livelli tecnici rilevanti.
Nella finale principale, denominata Finale Gold, i giornalisti Metalli e Di Felice di Rai 1 hanno conquistato la coppa Summer 2026 superando la formazione di Urania TV in una contesa serrata. Nel girone Silver, il successo è andato a Pirozzi e Leonori di Rai Sport. A catturare l'attenzione del pubblico è stata anche Francesca Cantini del TG5, premiata con il riconoscimento di Top Player Nuii per le sue prestazioni nel segmento dedicato alle coppie miste.
Questa evoluzione dal calcio al padel rappresenta una transizione naturale per una competizione che da quattro decenni rimane l'unico appuntamento in cui i giornalisti più passionali abbandonano la scrivania per competere in campo. Nonostante l'assenza di nomi blasonati come Coello, Tapia e Galan—le stelle della Premier Padel—l'atmosfera è rimasta quella autentica che ha sempre caratterizzato il Grandi Firme: sport, camaraderie professionale e divertimento genuino fra colleghi di mestiere.