Maximiliano Allegri ha varrato i cancelli dell'aeroporto di Capodichino nel primo pomeriggio di sabato 13 luglio 2026. Per l'allenatore toscano si apre un nuovo capitolo della sua carriera dopo la conclusione della sua esperienza al Milan. Il passaggio sulla panchina del Napoli segna un momento cruciale per entrambi: per il club partenopeo, che affida il proprio progetto a uno dei migliori tecnici italiani, e per Allegri, che si trova di fronte una nuova sfida in uno dei palcoscenici più affascinanti del calcio europeo.
Non si tratta di un ritorno nella città partenopea per la prima volta nella vita. Allegri aveva già calcato i campi napoletani come giocatore durante la stagione 1997-98, anche se brevemente. Questa volta la missione è diversa: sedersi sulla panchina di uno dei club più importanti d'Italia e riportarlo ai vertici sia della Serie A che delle competizioni continentali. Secondo quanto comunicato dall'ambiente napoletano, Allegri conosce già diversi elementi della rosa attuale e ritiene di poter lavorare efficacemente anche considerando eventuali movimenti di mercato in entrata e in uscita.
La strada che ha portato Allegri sotto il Vesuvio è stata tracciata dalla decisione di Antonio Conte di separarsi dal progetto. Dopo settimane di attesa per la risoluzione definitiva del contratto che lo legava alla società rossonera, finalmente si è concretizzato l'accordo con De Laurentiis. Il nuovo tecnico azzurro ha sottoscritto un contratto triennale che lo vincolerà al Napoli fino all'estate del 2029, garantendogli la stabilità necessaria per implementare le sue idee tattiche e di crescita della squadra.
Domani sarà il giorno della presentazione ufficiale. Il Teatro San Carlo, uno dei templi della cultura napoletana, ospiterà alle 11:30 la conferenza stampa nella quale Allegri parlerà per la prima volta da allenatore azzurro. Il presidente Aurelio De Laurentiis sarà presente accanto al suo nuovo tecnico, simbolo della fiducia riposta nel progetto. La scelta del presidente è motivata dalla consapevolezza che Allegri è un allenatore vincente: il suo curriculum parla chiaro, con numerosi trofei vinti nel corso della carriera sia in Italia che in Europa.
Gli obiettivi sono stati chiariti: mantenere il Napoli competitivo in campionato e dare corpo a un'ambizione europea concreta. Dopo anni di alti e bassi, la piazza partenopea attende di vedere il marchio tattico e organizzativo del tecnico toscano applicato ai propri giocatori. L'era Allegri è formalmente iniziata.