Lizzo torna a commentare la sua trasformazione corporea con una dichiarazione che mescola autoironia e consapevolezza critica. In una conversazione con il quotidiano britannico Guardian, l'artista ha rivelato di aver riacquistato nove chili rispetto allo scorso anno, cogliendo l'occasione per affrontare il dibattito che l'ha coinvolta negli ultimi ventiquattro mesi. "Se volete potete chiedermi anche dell'aumento di peso", ha detto con tono ironico, alludendo al fatto che la società sembra ossessionata dal monitorare i cambiamenti fisici delle donne pubbliche.

L'intervista arriva dopo due anni di intense critiche e discussioni sui social media. Quando la cantante ha iniziato a mostrare una significativa perdita di peso, numerosi sostenitori del movimento body positive l'hanno accusata di aver rinnegato i valori fondamentali di quella comunità, di cui era stata a lungo considerata una delle voci più rappresentative. Contemporaneamente, il web si è riempito di speculazioni riguardanti l'utilizzo di farmaci come Ozempic e Mounjaro, prescritti originariamente per il diabete ma sempre più utilizzati per dimagrire.

Lizzo ha sempre resistito a spiegazioni semplicistiche del suo percorso. In passato ha chiarito che il dimagrimento non poteva essere attribuito a una sola causa, illustrando invece come il risultato fosse frutto di un approccio olistico che includeva modifiche nello stile di vita, sessioni di allenamento regolari e una revisione complessiva delle abitudini alimentari. Successivamente, in una comunicazione più diretta, ha confermato di aver effettivamente sperimentato Ozempic, precisando però che il farmaco aveva costituito solo una parte di una strategia più complessa e personale.

La dichiarazione della cantante solleva interrogativi più ampi sulla pressione sociale esercitata sui corpi delle donne, in particolare su quelle che operano nell'industria dell'intrattenimento. Attraverso questa intervista, Lizzo evidenzia come il corpo femminile venga costantemente sottoposto a scrutinio pubblico, indipendentemente dalle scelte personali che una donna compie riguardo alla propria salute e al proprio benessere. Il dialogo tocca anche il ruolo emergente dei farmaci GLP-1 nel modificare le percezioni collettive relative al peso corporeo e alle responsabilità individuali nel raggiungere determinati standard estetici.

Con questa presa di posizione, l'artista non solo documenta le fluttuazioni del suo peso corporeo, ma ridimensiona l'importanza che viene accordata a questi aspetti nel discorso pubblico. La sua ironia rappresenta un tentativo di riprendere il controllo narrativo su una storia che, negli ultimi due anni, è stata largamente controllata dalle interpretazioni altrui. Piuttosto che difendersi dalle accuse di incoerenza ideologica, Lizzo sembra suggerire che il vero problema risieda nell'ossessione della società nel giudicare i corpi delle donne, indipendentemente dalla direzione in cui cambiano.