Un fulmine a ciel sereno ha colpito l'Inter durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2026-27. Nel corso dell'incontro con i media tenutosi dopo il raduno alla Pinetina, il presidente Giuseppe Marotta ha comunicato ufficialmente che Khalaili non proseguirà con il club a causa del mancato superamento delle verifiche mediche di idoneità sportiva.
Marotta ha spiegato nei dettagli la situazione, fornendo anche le motivazioni dietro questa decisione tanto sorprendente quanto definitiva: "Purtroppo devo comunicarvi che il giocatore non ha superato le visite di idoneità, una comunicazione che abbiamo ricevuto proprio in questi giorni. Sia chiaro, il problema non viene dal nostro staff medico, bensì dal Coni, l'ente competente in materia. Questa è una situazione di forza maggiore rispetto alla quale non possiamo fare nulla se non adeguarci alle disposizioni. Nel nostro paese, chi non ottiene l'idoneità sportiva non può scendere in campo". Il presidente ha anche sottolineato il dispiacere dell'accaduto, ricordando che il club dovrà ora valutare soluzioni alternative per rinforzare la rosa.
L'operazione che avrebbe dovuto portare Khalaili a Milano si è dunque conclusa negativamente. Il calciatore era giunto nel capoluogo lombardo nei giorni precedenti per sostenere gli accertamenti medici di routine, ma gli esami hanno evidenziato delle criticità tali da impedire il rilascio dell'idoneità da parte delle autorità competenti.
Marotta ha poi allargato lo sguardo ai temi più ampi riguardanti la nuova stagione. L'Inter si presenta come campione d'Italia e detentrice della Coppa Italia, forti di una stagione che ha consegnato al club due trionfi costruiti grazie alla solidità organizzativa e al costante supporto della società. Il presidente ha ribadito che la formazione nerazzurra partecipa a quattro competizioni: il campionato, la Champions League, la Coppa Italia e la Supercoppa. Sui risultati europei dello scorso anno, Marotta ha ammesso che c'è spazio per migliorare: "Nella Champions dobbiamo fare una prova ben superiore rispetto a quanto accaduto l'anno scorso. Affrontiamo squadre forti, ma noi non ci arrenderemo mai".
Un particolare risalto è stato dato al tema della difesa dello scudetto. Nessuna squadra italiana ha vinto due campionati di fila dal 2020 ad oggi, un dato che rende ancor più affascinante e complicato l'obiettivo della doppietta tricolore. Marotta ha concluso sottolineando che il vero nemico risiede dentro il gruppo stesso: la consapevolezza di essere campioni potrebbe generare un atteggiamento compiacente, esattamente ciò da cui guardarsi.