Genova ha accolto con entusiasmo UlisseFest, la manifestazione itinerante dedicata ai viaggi e alle esplorazioni organizzata da Lonely Planet. La nona edizione della rassegna, svoltasi dal 10 al 12 luglio con il tema "Elogio della Fuga", ha superato tutte le aspettative con un bilancio che testimonia il forte legame instauratosi tra la città e l'evento. Ventimila presenze complessive, oltre 150 ospiti provenienti da ambiti diversi e settanta appuntamenti diffusi in tre giorni hanno animato piazze e palazzi storici genovesi trasformandoli in spazi di incontro e scoperta.
Il programma ha saputo coniugare varietà di contenuti e qualità artistica. Tra gli ospiti figuravano personalità di rilievo come Tony e Maureen Wheeler, fondatori di Lonely Planet, la giornalista Cecilia Sala, l'ex sindaco di New York Bill de Blasio, e numerosi scrittori, musicisti e intellettuali come Fabio Genovesi, Enrico Brizzi, Stefano Mancuso e Moni Ovadia. I concerti di Francesco Gabbani e dei Negramaro hanno rappresentato i momenti di grande attrattiva musicale, mentre performances più intime, come le albe sull'Isola delle Chiatte con l'artista americano Micah P. Hinson e il musicista senegalese Seckou Keita, hanno creato atmosfere contemplative. Ulteriore valore aggiunto sono stati i quattro percorsi sonori che hanno esplorato geografie e culture diverse.
L'impatto digitale della manifestazione ha registrato numeri particolarmente significativi. La copertura complessiva ha toccato 3,2 milioni di persone, segnando un incremento del 26,7% rispetto all'edizione precedente. Le interazioni sui social hanno raggiunto 78.400 engagement, un balzo spettacolare del 325% anno su anno, mentre le visualizzazioni complessive su Facebook e Instagram hanno superato i 7,3 milioni. Questi dati confermano come l'evento abbia generato un coinvolgimento significativo trasversale a diverse fasce di età.
Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia, ha espresso la volontà di consolidare il legame con Genova: "La città ha dimostrato di possedere naturalmente la vocazione al viaggio che il festival celebra. Sentiamo che tra UlisseFest e Genova sia nato qualcosa di autentico e desideriamo celebrare la decima edizione proprio qui". La sindaca Silvia Salis ha accolto con favore la prospettiva, sottolineando come la città porti nel suo Dna la propensione all'esplorazione e all'apertura internazionale, testimoniata da secoli di storia portuale. "Il successo di questi tre giorni dimostra l'energia della nostra comunità nel confermarsi come palcoscenico internazionale di eccellenza culturale", ha dichiarato.
La scelta di Genova non è casuale: Lonely Planet l'ha inserita lo scorso anno tra le migliori destinazioni mondiali da visitare, riconoscimento che ha trovato riscontro effettivo nell'accoglienza della città. La manifestazione ha saputo catalizzare una partecipazione diffusa, creando uno spazio dove il viaggio, inteso come ricerca di conoscenza e incontro con l'alterità, è diventato tema unificante attorno cui diverse comunità si sono ritrovate.