Un documento inedito scritto di pugno da Yahya Sinwar nel lontano agosto 2022 getta nuova luce sulla pianificazione dell'attacco del 7 ottobre contro Israele. Il manoscritto, sequestrato dalle Forze di difesa israeliane durante le operazioni nella Striscia di Gaza e divulgato oggi dall'Amit, l'istituto israeliano specializzato in ricerca sul terrorismo e intelligence, rivela che il capo di Hamas aveva contemplato l'ipotesi di una risposta nucleare da parte di Gerusalemme alle azioni terroristiche programmate.
Secondo quanto contenuto nel documento, Sinwar era consapevole che Israele avrebbe potuto schierare l'intero arsenale bellico disponibile, incluse potenzialmente armi nucleari di teatro, per contrastare l'offensiva pianificata. Nel suo scritto, il leader palestinese sottolineava che il momento cruciale dell'operazione prevedeva una finestra temporale tra le sei e le dieci ore, durante la quale bisognava impedire a Israele di organizzare una controffensiva efficace. Sinwar descriveva un scenario in cui Gerusalemme avrebbe reagito "con grande potenza, senza escludere il ricorso a ordigni atomici", riferendosi probabilmente a testate nucleari tattiche con potenza limitata ma comunque capaci di provocare devastazioni territoriali e contaminazione radioattiva.
Nel testo manoscritto, il capo di Hamas elaborava una vera e propria strategia difensiva, annotando: "Il nemico non esiterà a impiegare tutti gli strumenti e le armi disponibili, attraverso attacchi diretti e mediante altri metodi. Potrebbe anche fare ricorso alla bomba atomica. Tuttavia, sarà colto dalla sorpresa iniziale e precipiterà nel caos. Come ulteriore salvaguardia, occorre organizzare una mobilitazione popolare per ritornare nei villaggi e rioccuparli symbolicamente. Questo conflitto rappresenta una lotta per l'esistenza, e la vita prevarrà, con il favore del Signore".
Gli esperti dell'Amit evidenziano un elemento significativo: nonostante le preoccupazioni concrete di Sinwar riguardo a una possibile risposta nucleare israeliana e all'invasione territoriale, il leader palestinese non abbandonò la sua visione ideologica messianica. Manteneva ferma la convinzione che il confronto, indipendentemente dal costo, avrebbe portato alla vittoria finale, perfino nel caso di distruzione della Striscia.
Sinwar è stato eliminato il 16 ottobre 2024 a Rafah in un'operazione della 828ª Brigata di fanteria israeliana, meno di tre settimane dopo il lancio dell'offensiva da lui stesso orchestrata. Il documento ora reso pubblico offre uno spaccato affascinante sulla mentalità strategica e ideologica di chi ha concepito uno degli attacchi più devastanti della storia moderna, rivelando che gli scenari più catastrofici erano stati presi in considerazione, eppure non avevano dissuaso dalla realizzazione del piano.