Il sindaco di Portofino Matteo Viacava è stato pienamente assolto dalle accuse di ricettazione e commercio di merce contraffatta. La decisione del tribunale chiude un procedimento giudiziario che vedeva l'amministratore accusato di essere coinvolto nella vendita di borse griffate contraffatte presso un negozio di sua proprietà nel comune costiero.
La sentenza rappresenta una vittoria legale per Viacava, che ha sempre sostenuto la propria innocenza rispetto alla gestione illecita della boutique. Secondo quanto emerso nel corso del processo, il primo cittadino non aveva alcun ruolo diretto nelle operazioni commerciali che hanno portato alla diffusione di articoli falsificati sul territorio portofanese.
«Sono sollevato che la giustizia abbia fatto il suo corso», ha commentato Viacava al termine dell'udienza. «Oggi è stato definitivamente provato che io non ho nulla a che fare con la conduzione del negozio dal punto di vista operativo. La sentenza dimostra che altri hanno commesso errori significativi in questa vicenda». Le sue parole rispecchiano sia la soddisfazione per lo scagionamento che una velata amarezza per l'esperienza processuale affrontata.
La vicenda aveva interessato le autorità competenti durante il 2026, quando sono emerse le prime segnalazioni relative alla distribuzione di borse contraffatte nel celebre porto della Riviera Ligure, nota meta turistica internazionale. Le indagini avevano puntato l'attenzione sulla bottega nella quale era stato rinvenuto materiale falsificato.
Ora che il procedimento si è concluso con un verdetto favorevole, Viacava potrà concentrarsi pienamente sui compiti amministrativi che caratterizzano il suo incarico di sindaco, scagionato dalle pesanti imputazioni che lo avevano tempestato negli ultimi mesi.