La Basilicata si prepara ad accogliere ancora una volta il Lucania Film Festival, storica manifestazione che da ventisette anni utilizza il cinema come strumento di lettura della realtà contemporanea. L'edizione 2026, in programma dal 2 al 9 agosto tra i borghi di Pisticci, Matera e Tolve, promette momenti di grande rilevanza sia culturale che civile, confermando la vocazione del festival di mettere in luce le storie dimenticate e dare voce a chi normalmente rimane ai margini dell'attenzione mediatica.
Due gli eventi di spicco che caratterizzeranno questa edizione. In primo luogo, arriverà a Pisticci il Sudario dei bambini palestinesi, un drappo bianco di venticinque metri su cui sono impressi i nomi di 18.457 giovani vittime. Realizzato dal collettivo Carnaia per la Pace, questo simbolo itinerante di memoria e dolore farà tappa al festival come unica manifestazione cinematografica nel suo lungo percorso tra nord e sud della penisola, trasformando gli spazi pubblici del paese in luoghi di consapevolezza collettiva. In secondo luogo, verrà conferito il Premio universale di San Rocco al regista Marco Tullio Giordana, realizzato e consegnato dall'artista Mimmo Paladino.
L'edizione ruoterà intorno al tema del "Senso di colpa" e vedrà la partecipazione di ospiti di caratura internazionale. Accanto all'attrice Maria Chiara Giannetta e al documentarista Alessandro Cassigoli, figurano il cineasta iraniano Mohsen Makhmalbaf, le sorelle Marianna e Angela Fontana, oltre ai filmmaker Karim Traida, Cerlino Fortunato e Francesco Cancellato. Una programmazione che spazia tra linguaggi e culture diverse per offrire prospettive inedite sulla complessità del nostro tempo.
Novità importante nella gestione artistica del festival: Rocco Calandriello mantiene il ruolo di direttore artistico, ma sarà affiancato dalla regista Hana Makhmalbaf e dall'attrice Marianna Fontana. Secondo Calandriello, il cinema festival ha il compito cruciale di anticipare i cambiamenti geopolitici proprio perché capace di cogliere i segnali provenienti dai territori e dalle comunità invisibili. "Non si tratta di semplici intrattenimenti," spiega il direttore, "ma di visioni che dialogano fra loro e permettono di comprendere il presente e prevedere il futuro."
L'Associazione Allelammie, che organizza la manifestazione, conferma l'impegno nel trasformare Pisticci in un crocevia internazionale di incontri, dibattiti e creazioni artistiche, consolidando il ruolo del Lucania Film Festival come piattaforma imprescindibile per chi intende leggere criticamente i cambiamenti globali attraverso lo sguardo del cinema.