Giovanni Carnevali ha ufficializzato il suo nuovo ruolo in bianconero durante un'intervista alla trasmissione "Politica nel Pallone" su Rai GrParlamento, spiegando come non avrebbe potuto declinare l'offerta della Juventus. L'amministratore delegato ha confessato di aver accettato immediatamente la proposta, sebbene il distacco dal Sassuolo sia stato complicato a causa del legame profondo costruito negli anni con la proprietà neroverde.

Nel suo intervento, Carnevali ha sottolineato come stia dedicando questi giorni iniziali a comprendere i meccanismi operativi dello storico club torinese, evidenziando le ampie risorse disponibili e confermando di aver posto l'area sportiva come priorità assoluta. L'amministratore ha inoltre manifestato entusiasmo per le sfide che lo attendono, affermando di intravedere concrete opportunità per realizzare progetti ambiziosi.

Sul fronte del mercato, Carnevali ha affrontato apertamente le criticità strutturali che colpiscono il calcio italiano. Ha sottolineato come le squadre della Serie A si trovino in difficoltà crescente di fronte ai costi dei cartellini, ormai lievitati a cifre quasi impossibili da sostenere, mentre i ricavi domestici non riescono a tenere il passo con campionati più redditizi come la Premier League inglese. Secondo il dirigente, è necessario ridurre la spesa e raggiungere un difficile equilibrio economico, situazione evidenziata dal fatto che il mercato italiano rimane ancora congelato.

Riguardo alle operazioni in corso, Carnevali ha chiarito la situazione relativa a Kolo Muani: le richieste del club francese superano i 45 milioni di euro, cifra ritenuta eccessiva dalla Juventus. L'ad ha sottolineato come oggi sia semplice acquistare se si dispone dei fondi, ma le valutazioni rimangono disallineate con le realtà economiche attuali. Nel caso non si raggiunga un'intesa, ha assicurato che il club valuterà profili alternativi.

Per quanto concerne Davide Frattesi, il giovane centrocampista della Roma, Carnevali ha ricordato come si tratti di un giocatore di straordinaria qualità che farebbe comodo a qualsiasi grande club europeo. Tuttavia, ha precisato che la Juventus non ritiene attualmente necessario intraprendere trattative per un profilo di quel calibro, confermando quindi la volontà di orientare il mercato verso altre priorità.