La dirigenza nerazzurra ha inaugurato il nuovo ciclo con una conferenza stampa dove il presidente Beppe Marotta e l'allenatore Cristian Chivu hanno delineato i contorni di una stagione che vuole essere storica. Al centro della discussione rimane il progetto sportivo amizioso ma consapevole dei vincoli economici attuali, ben diverso dal modello di spesa illimitata che ha caratterizzato epoche precedenti del calcio italiano ed europeo.
Una nota dolente riguarda il calciatore Khalaili, il quale non ha ottenuto l'idoneità sportiva necessaria per partecipare alle competizioni ufficiali dopo le visite mediche previste dal Coni. La situazione rappresenta uno stop imprevisto per il progetto atletico dell'Inter, come comunicato direttamente da Marotta durante l'evento. Nel contempo, il presidente ha sottolineato come la partenza di altri elementi, come nel caso dell'agente Palestra che non ha mantenuto i patti concordati, sia legittima anche se comporta comunque delle limitazioni competitive rispetto ai club inglesi dotati di risorse superiori.
Marotta ha articolato la visione del club intorno a quattro pilastri fondamentali: una presenza europea su quattro fronti competitivi, il consolidamento dello scudetto come traguardo principale, il controllo dei costi operativi mantenendo però investimenti strategici, e il contrasto alla cosiddetta sindrome della vittoria che potrebbe generare appagamento interno. Ha evidenziato come la proprietà attuale, entrata in un momento di difficoltà finanziaria del club, abbia saputo stabilizzare la situazione e supportare l'ampliamento delle infrastrutture necessarie all'attività sportiva.
Dall'angolo tecnico, Chivu ha promesso di trasmettere motivazione e entusiasmo ai calciatori, affermando che l'ossatura della squadra, costruita negli ultimi anni, ha già dimostrato capacità di conquista dei trofei. L'allenatore ha sottolineato come il mercato rimanga funzionale agli obiettivi di società e proprietà, anticipando un percorso di crescita simile a quello già sperimentato da altri giovani talenti come Pio Esposito. Nonostante l'esperienza limitata in Serie A, Chivu dichiara di ripartire a ogni inizio stagione con approccio di rinnovamento totale, puntando a fare meglio rispetto ai due trofei vinti nell'annata precedente.