Gualdo Tadino si prepara a diventare epicentro di una riflessione spirituale e artistica senza precedenti. Nella suggestiva cornice della chiesa monumentale di San Francesco, aprirà i battenti una mostra che intende dialogare con l'eredità del fondatore dell'ordine francescano, nel momento in cui il mondo ricorda gli ottocento anni dal suo passaggio terreno. L'iniziativa, che resterà aperta per oltre tre mesi, rappresenta un'occasione rara per confrontarsi con l'attualità del messaggio rivoluzionario che il Santo d'Assisi ha lasciato all'umanità.
L'esposizione è stata concepita come un ponte tra storia e contemporaneità, affidando a ventotto artisti provenienti da diverse latitudini il compito di tradurre visivamente i valori francescani. Curata da Cesare Biasini Selvaggi e Massimo Caggiano, la rassegna percorre molteplici linguaggi espressivi: dalla dimensione più cruda della sofferenza fisica fino alle manifestazioni di mistica interiore, passando per celebrazioni della bellezza naturale e della fraternità universale. L'inaugurazione solenne è programmata per il 18 luglio alle undici del mattino, con l'accompagnamento musicale del violista Sergio Caggiano.
Il sindaco Massimiliano Presciutti, che ricopre anche la carica di presidente della Provincia di Perugia, ha voluto sottolineare come l'amministrazione locale abbia scelto di trasformare questa ricorrenza in un momento generativo di dibattito pubblico. "Non volevamo essere semplici spettatori di un anniversario storico", ha dichiarato il primo cittadino, evidenziando invece il ruolo propositivo scelto da Gualdo Tadino. La realizzazione è stata resa possibile dalla collaborazione sinergica con la Fondazione Perugia e dall'esperienza dei curatori, collocandosi all'interno di un più ampio programma denominato "Francesco. Il cammino di Gualdo".
Gli artisti coinvolti affrontano il tema da prospettive straordinariamente diversificate. Alcuni indagano la materialità della sofferenza e il dramma umano, altri si concentrano sulla povertà volontaria come cifra distintiva dell'esperienza francescana, mentre ulteriori interpretazioni si orientano verso la ricerca dell'intimità spirituale e del silenzio contemplativo. Particolare rilevanza viene attribuita alle Stimmate, il miracolo mistico per eccellenza che ha caratterizzato la vita di Francesco, cui dedicano le loro opere otto creatori contemporanei. Il catalogo dell'esposizione accompagnerà i visitatori in questa esperienza multisensoriale, offrendo approfondimenti critici e visivi sulla reinterpretazione moderna di uno dei fenomeni spirituali più affascinanti della storia cristiana.