Una piega inaspettata caratterizza le indagini sulla morte di Ann Widdecombe, figura di primo piano della destra britannica e amica di Nigel Farage, deceduta brutalmente nella sua abitazione isolata nel Devon. Inizialmente classificato come caso ordinario, il fascicolo è stato trasferito ai ranghi della polizia antiterrorismo del Regno Unito dopo il mancato rinvenimento di motivazioni evidenti dietro il crimine. Il passaggio di competenze rappresenta una significativa virata investigativa, soprattutto considerando che i vertici della sicurezza avevano inizialmente scartato ogni ipotesi legata a un movente di natura politica.
Ann Widdecombe, celebre personalità che ha alternato una lunga carriera nel Partito Conservatore con successivi passaggi al Brexit Party e a Reform Uk, è stata scoperta cadavere giovedì con evidenti traumi cranici. L'autopsia ha stabilito che il decesso era sopraggiunto il giorno precedente, mercoledì. Un cittadino britannico di ventotto anni è stato fermato a Rotherham, nello Yorkshire, a circa quattrocento chilometri di distanza dalla scena del crimine. Le immagini riprese da telecamere pubbliche lo immortalano mentre caricava un grosso bastone di legno su un'automobile nelle prime ore del mattino di mercoledì, plausibile arma utilizzata per l'aggressione mortale.
La svolta investigativa è conseguenza di "informazioni e riscontri probatori emersi di recente", ha comunicato il dipartimento Counter Terrorism Policing South East in un comunicato ufficiale. La ministra dell'Interno Shabana Mahmood ha confermato che i pubblici ministeri stanno setacciando molteplici filoni d'indagine per identificare il movente dell'attacco, annunciando aggiornamenti davanti al Parlamento. Precedentemente, gli inquirenti avevano ipotizzato un furto degenerato in tragedia, spiegazione temporaneamente prevalsa sulla comunità investigativa.
Un primo sospettato, un ventiseienne, era stato catturato e successivamente rilasciato dopo che gli elementi contro di lui si erano rivelati insufficienti. Il trasferimento del dossier alle autorità antiterrorismo suggerisce che le nuove scoperte potrebbero indicare legami ideologici o motivazioni di natura estremista dietro il brutale omicidio di una donna che aveva rappresentato pubblicamente posizioni controverse sulla sovranità britannica e sull'immigrazione, temi frequentemente strumentalizzati in ambienti radicali.