Ignazio La Russa, presidente del Senato e tifoso nerazzurro doc, ha affidato al programma 'Politica nel Pallone' le sue valutazioni sulla squadra campione d'Italia in vista della nuova stagione. Durante l'intervento nella puntata numero 800 della trasmissione condotta da Emilio Mancuso su Rai GrParlamento, il dirigente politico ha espresso tranquillità sulla continuità progettuale dell'Inter, sottolineando che la rosa rimane sostanzialmente intatta rispetto all'annata precedente. "Al momento il cambiamento più rilevante riguarda solo il portiere", ha spiegato La Russa, confermando così che la struttura della squadra mantiene i cardini che l'hanno resa vincente.

Tra i nodi ancora da sciogliere, La Russa ha indicato la questione del terzino destro come un aspetto da monitorare attentamente, definendolo "una specie di giallo". Tuttavia, ha voluto sottolineare come sia rassicurante scoprire che le fondamenta della società non abbiano subito stravolgimenti. Particolarmente interessato al percorso di Aleksandar Stankovic, il presidente ha espresso la speranza che il giovane talento, figlio di un'icona della storia interista, possa rimanere in organico e proseguire la sua crescita professionale in un contesto di prestigio.

Affrontando il tema della situazione di Alessandro Bastoni, incorso in alcune critiche nel corso della passata stagione, La Russa ha dispensato un consiglio umano oltre che calcistico: "Quando un giocatore ha qualità, gli avversari e talvolta anche il pubblico tentano di metterlo sotto pressione per confonderlo. Il mio suggerimento è che si lasci scivolare addosso questi episodi, e tornerà ad essere il campione che tutti conosciamo". Un invito alla resistenza psicologica per uno dei difensori più talentuosi della Serie A.

Spostando lo sguardo sulla Nazionale, La Russa ha preso posizione sulla figura del prossimo commissario tecnico azzurro, ancora al centro di valutazioni federali. "Roberto Mancini è superiore alle alternative disponibili", ha affermato senza mezzi termini, ritenendo che non convenga scendere a compromessi sulla qualità della guida tecnica. Ha citato anche Antonio Conte tra i profili di levatura, precisando però che lo ritiene maggiormente vocato alla gestione di un club piuttosto che della rappresentativa nazionale.

Chiudendo l'intervento con uno sguardo al calcio internazionale, La Russa ha dichiarato il suo tifo per l'Argentina nella fase conclusiva del Mondiale in corso, non tanto per la presenza di Lautaro Martinez nel progetto sudamericano, quanto per il numerosissimo contingente di italiani che opera in quel Paese. Ha inoltre ripercorso una sua personale previsione calcistica, ricordando di aver scommesso sulla Norvegia prima della sua eliminazione per mano dell'Inghilterra, episodio che a suo giudizio ha rappresentato un'ingiustizia sportiva nei confronti dei norvegesi.