Vinicio Capossela porterà la musica nell'Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei il prossimo 13 luglio alle 21, per una data che segna un esordio assoluto nel celebre sito vesuviano. L'occasione è il ventennale di 'Ovunque proteggi', uno dei suoi capolavori discografici che nel 2006 conquistò la Targa Tenco come miglior album in assoluto. L'evento, già esaurito da settimane, si inserisce nella rassegna Beats of Pompeii.
Il cantautore, classe 1964, ha voluto spiegare le ragioni profonde di questa scelta. "Non è un'operazione di facciata, ma un intervento che tocca il cuore dell'opera", ha dichiarato Capossela, sottolineando che il disco nasce dall'antichità e trova nelle rovine il suo naturale riverbero. L'artista ha descritto l'evento come una "convocazione di prodigi" piuttosto che una consacrazione, enfatizzando la vitalità delle composizioni, che secondo lui "continuano a sanguinare di significato". Le rovine di Pompei, ha spiegato, incarnano il contrasto tra la grandezza e la fragilità umana: l'ordinaria quotidianità travolta dalla catastrofe diventa proiezione di un'eternità immobile, condizione alla quale siamo eternamente esposti.
Poco dopo, lo stesso Capossela si è presentato a Calitri, il paese dell'Alta Irpinia dove nacque suo padre Vito, per annunciare la 14esima edizione dello Sponz Fest. L'evento, in programma dal 26 al 30 agosto, porta quest'anno il titolo 'Sponz Im-Bosck', un omaggio al tema del bosco nelle sue molteplici sfaccettature culturali, antropologiche e umanistiche. La presentazione è avvenuta nella piazza principale del paese, coinvolgendo i cittadini nella celebrazione di una manifestazione che ormai rappresenta un punto di riferimento culturale nel panorama festivaliero italiano.
Capossela, nato ad Hannover ma cresciuto nella provincia reggiana, mantiene un legame profondo con le proprie origini irpine: oltre a suo padre originario di Calitri, sua madre Antonietta proviene dal vicino paese di Andretta. Questa connessione territoriale si riflette nella scelta di far diventare la sua terra il palcoscenico di un festival che, anno dopo anno, attrae artisti e pubblico da tutta Italia con una proposta artistica non convenzionale e caratterizzata da una visione radicata nel territorio e nella riflessione umana.