La finale di Wimbledon 2026 tra Jannik Sinner e Alexander Zverev ha attirato l'attenzione non solo degli appassionati di tennis, ma anche dei vertici politici europei. Nel Royal Box dell'All England Club, tra le personalità più illustri del torneo britannico, figuravano il cancelliere tedesco Friedrich Merz e, a rappresentare l'Italia, il ministro per lo Sport Andrea Abodi, accompagnato dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Una scena che testimonia l'importanza crescente dello sport come palcoscenico diplomatico internazionale.
La decisione di Merz di presenziare all'evento non era casuale. Il cancelliere tedesco aveva infatti promesso al suo connazionale Alexander Zverev di raggiungerlo a Londra nel caso avesse raggiunto la finale, promessa mantenuta nonostante gli impegni di governo. Merz ha sottolineato quanto fosse straordinaria questa occasione: più di tre decenni sono passati dall'ultima volta che un tennista tedesco disputava l'ultimo atto del prestigioso torneo britannico, un primato che risaliva ai tempi di Boris Becker.
Il giorno dopo la vittoria di Sinner, il portavoce del governo tedesco Steffen Meyer ha ribadito pubblicamente l'importanza della presenza del cancelliere. "È stata una scelta consapevole e significativa", ha spiegato Meyer in conferenza stampa, aggiungendo che Merz si era voluto congratulare sia con il vincitore italiano che con Zverev, riconoscendone le eccezionali prestazioni nelle ultime settimane. Questa mossa diplomatica evidenzia come la Germania consideri il tennis un elemento importante della propria rappresentanza internazionale.
L'Italia, dal canto suo, ha scelto una rappresentanza ministeriale attraverso Abodi. Tale partecipazione rappresenta un cambio di rotta rispetto all'anno precedente, quando nessuna istituzione italiana si era presentata a Londra, generando polemiche nell'opinione pubblica. La premier Giorgia Meloni ha nuovamente deciso di non partecipare, come già l'anno scorso, preferendo delegare il compito al ministro dello Sport. Il trofeo è stato consegnato dalla principessa Kate, madrina dell'All England Club, davanti a una tribuna d'onore che includeva anche personalità dello spettacolo come Dustin Hoffman, Jennifer Lopez e Nicole Kidman, insieme a leggendari campioni del passato del tennis mondiale.