La chimica spaventa molti, ma non deve essere così. Da questa convinzione nasce il nuovo volume "Il chimico autodidatta" (Independently published, 410 pagine, 30,16 euro), firmato da Stefano Casarosa e Gianni Fochi. Un'opera che promette di trasformare una materia comunemente percepita come ostica in un'esperienza coinvolgente e comprensibile.

I due autori portano alle spalle curricula solidi nel mondo della ricerca e della didattica scientifica. Casarosa, ingegnere con un passato nella ricerca industriale presso la sede Olivetti di Ivrea, ha dedicato gran parte della sua carriera all'insegnamento e alla comunicazione scientifica. Fochi, invece, ha maturato esperienza al Politecnico di Zurigo e presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha insegnato per quattordici anni le applicazioni chimiche della termodinamica come ricercatore fino alla pensione.

"Non si tratta di un libro scolastico nel senso tradizionale", spiega Casarosa. "L'abbiamo pensato per un pubblico eterogeneo: studenti liceali che desiderano consolidare le basi prima dell'università, matricole che devono affrontare i test di ingresso per facoltà a numero chiuso come medicina e odontoiatria, e anche coloro che hanno concluso le superiori senza realmente padroneggiare i concetti fondamentali della disciplina". Il manuale si rivolge inoltre a chiunque, escluso dal corso della propria formazione, senta la mancanza di strumenti per interpretare i fenomeni del mondo materiale.

La struttura del libro abbraccia quindici capitoli e un'appendice che seguono un percorso logico e progressivo. Si inizia dallo studio dei gas e dell'atomo, passando attraverso la tavola periodica, i legami chimici, le soluzioni, la termodinamica, gli acidi e le basi, l'elettrochimica, gli orbitali, la cinetica e infine approdando alla chimica organica. Ogni capitolo è corredato da esercizi pratici di cui vengono fornite le soluzioni, rendendo il volume strumento utile anche per l'auto-verifica dell'apprendimento.

Gli autori hanno inserito nelle istruzioni introduttive un consiglio metodologico: affrontare la lettura in modo ordinato, tenendo a portata di mano la tavola periodica degli elementi. "Scoprirete che comprendere la chimica richiede impegno, ma non è appannaggio esclusivo di menti eccezionali. Spesso risulta incomprensibile solo quando ci si trova di fronte a spiegazioni inadatte", scrivono. Il libro si propone come esperienza estiva di apprendimento: l'estate diventa così l'occasione per coltivare curiosità e passioni attraverso la lettura sapientemente strutturata.