A circa due mesi e mezzo dalla morte di Alex Zanardi, il figlio Niccolò ha voluto rendere pubblico il suo dolore e la sua memoria affidandosi ai social network. Con due fotografie dal forte carico emotivo, il giovane ha omaggiato il padre leggendario: in uno scatto emerge il talento puro del pilota, con lo sguardo rivolto verso orizzonti di gloria; nell'altra immagine, invece, il padre e il figlio sono ritratti insieme in un momento di complicit tenerezza. Accompagna gli scatti un messaggio minimalista ma denso di significato: "Miss you" - semplicemente "Mi manchi".
Alex Zanardi si è spento nella sera del primo maggio, colpito da un improvviso malore che non gli ha concesso tregua. Secondo quanto comunicato dalla sua famiglia, l'atleta ha lasciato questa vita in serenità, circondato dall'affetto dei suoi cari. Accanto a lui fino all'ultimo c'era sua moglie Daniela Manni e proprio Niccolò, che durante questi ultimi anni difficili non lo ha mai abbandonato. Il bambino delle fotografie è diventato adulto vegliando il padre in quella lunga e straziante fase di riabilitazione.
La storia di Zanardi è una delle più straordinarie del panorama sportivo italiano. Pilota di grande talento, nel settembre 2001 rimase coinvolto in un terribile incidente durante una gara di Cart che gli costò l'amputazione di entrambe le gambe. Quella che per altri sarebbe stata una conclusione definitiva, per lui rappresentò solo un nuovo inizio. Abbandonata la pista automobilistica tradizionale, Zanardi si reinventò negli sport paralimpici, in particolare con l'handbike. I risultati furono straordinari: quattro ori ai Giochi paralimpici tra Londra e Tokyo, dodici titoli mondiali e una dedizione quasi evangelica alla promozione dell'inclusione sportiva per i disabili.
Il percorso di Zanardi sembrava ormai stabilizzato quando, nel 2020, una nuova tragedia lo colpì. Durante un allenamento in strada con la sua handbike, venne investito da un camion. Le conseguenze furono gravissime e le prospettive iniziali particolarmente oscure. Tuttavia, Zanardi affrontò anche questa sfida con il medesimo spirito di determinazione che lo aveva sempre caratterizzato, iniziando un nuovo calvario riabilitativo durato sei anni fino al decesso.
Al di là dei soli risultati agonistici, Alex Zanardi ha rappresentato per milioni di persone un'ispirazione vivente, la dimostrazione concreta che i limiti fisici non determinano il limite delle possibilità umane. Le sue innumerevoli onorificenze riconoscevano non soltanto il campione, ma l'uomo che aveva scelto di trasformare la propria sofferenza in lezione di coraggio per gli altri. Oggi il ricordo di Niccolò, nel momento in cui condivide queste immagini, rappresenta il modo più autentico di celebrare l'eredità di un padre straordinario.