Un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia si è verificato nel pomeriggio di lunedì 13 luglio sulla linea ferroviaria che collega Roma San Pietro a Vigna Clara. Una trivella, operativa in un cantiere per conto di un'azienda del settore energetico, ha perforato la struttura della galleria sotterranea, finendo per colpire direttamente un treno regionale in transito. L'impatto è avvenuto nella zona verde adiacente a via Stefano Jacini, approssimativamente 50 metri a sud della stazione di Vigna Clara.
Secondo le prime ricostruzioni degli eventi, il macchinista del convoglio ha tempestivamente interrotto la marcia. Nonostante la violenza dell'urto, il conducente è rimasto fisicamente illeso ma visibilmente scosso dallo spavento. All'interno del convoglio non si segnalano passeggeri feriti. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, della Polfer e del personale sanitario ha messo in sicurezza l'area, mentre Rfi ha avviato le procedure di ripristino dell'infrastruttura danneggiata.
Le conseguenze sulla mobilità sono state significative: la circolazione ferroviaria è stata sospesa per consentire la rimozione dei detriti e la verifica delle condizioni strutturali della galleria. Trenitalia ha attivato un servizio di bus sostitutivi per i passeggeri, pur precisa che la linea rimane compromessa e alcuni treni regionali potrebbero subire cancellazioni. L'azienda ferroviaria ha sottolineato come il danno non sia addebitabile a responsabilità di Rfi, ma derivi da attività esterne.
Andrea Casu, deputato dem e vicepresidente della Commissione trasporti, ha definito l'accaduto "un episodio di gravità eccezionale". Il parlamentare ha annunciato l'intenzione di sottoporre un'interrogazione urgente al ministro Matteo Salvini per comprendere come sia stato possibile che un cantiere operante in superficie abbia potuto interferire con la sicurezza della circolazione ferroviaria, esponendo a rischio passeggeri e operatori del trasporto ferroviario.
Casu ha anche rivolto un apprezzamento al personale delle ferrovie, ai macchinisti, alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco per la gestione dell'emergenza, rimarcando l'importanza di far piena luce sulle modalità autorizzative e di controllo che hanno permesso il verificarsi di una situazione tanto pericolosa. L'episodio riapre interrogativi sulla coordinazione tra cantieri urbani e infrastrutture di trasporto pubblico.