Il mondo del calcio piange la scomparsa di Rob Dieperink, arbitro professionista olandese di 38 anni trovato senza vita nel suo domicilio. La notizia è stata diffusa dalla Federcalcio dei Paesi Bassi, la KNVB, che ha espresso il proprio sgomento attraverso un comunicato ufficiale. Al momento non sono stati resi pubblici i dettagli relativi alle cause del decesso.

Dieperink aveva raggiunto una notevole esperienza nel panorama arbitrale europeo. Attivo nell'Eredivisie, la massima serie olandese, dal 2017, aveva totalizzato 284 direzioni di gara nel calcio professionistico. Di recente aveva assunto incarichi prestigiosi: nel 2024 era stato designato come arbitro VAR al campionato europeo e, in precedenza, aveva ricoperto il ruolo di assistente nella finale di Europa League vinta dall'Atalanta.

Poche settimane prima della sua scomparsa, Dieperink era stato escluso dalla lista degli arbitri per i Mondiali in Qatar, dove avrebbe dovuto operare come assistente VAR. L'esclusione era conseguenza di un'indagine condotta dalle autorità britanniche a Londra per presunti episodi di violenza sessuale ai danni di un minore. L'arbitro olandese si trovava nella capitale inglese in occasione della partita tra Crystal Palace e Fiorentina quando era stata avviata l'inchiesta.

L'inchiesta della polizia britannica è stata successivamente archiviata per mancanza di elementi probatori sufficienti. Dieperink aveva collaborato pienamente con gli inquirenti nel corso di tutta l'indagine, mantenendo una completa trasparenza nei confronti delle autorità competenti.

La KNVB ha voluto ricordare l'arbitro con parole di stima: "Con Rob perdiamo un professionista di grande qualità, ma soprattutto una persona stimata e appassionata del proprio lavoro", si legge nella dichiarazione ufficiale della federazione. L'organismo ha poi esteso le proprie condoglianze ai familiari, agli amici e a quanti avevano un rapporto personale con Dieperink, augurandosi che trovino sostegno e conforto in questo momento di grave lutto.