Il tennis mondiale appartiene ancora a Jannik Sinner. Dopo la conquista del titolo a Wimbledon per il secondo anno consecutivo, l'azzurro può finalmente voltare pagina rispetto alla delusione di Parigi, trasformando quella sconfitta in uno stimolo per tornare più forte che mai. I principali quotidiani internazionali celebrano il suo ritorno al vertice assoluto con titoli eloquenti: "Il ritorno del re", "Sinner sconfigge il tempo" e persino il Times lo descrive come colui che "mantiene i nervi saldi in una lotta dal sapore retrò". Un successo che non sorprende il suo staff, che aveva già anticipato modifiche significative nella preparazione londinese proprio sulla base dell'esperienza negativa francese.

Il primato di Sinner si consolida ulteriormente grazie a questo ennesimo trionfo. Con 80 settimane trascorse da numero uno della classifica ATP, l'italiano entra ora nella ristretta cerchia dei più grandi interpreti della storia del tennis, raggiungendo la decima posizione assoluta insieme a Lleyton Hewitt. Lo sguardo è già rivolto al prossimo obiettivo: le 101 settimane accumulate da Andre Agassi, un traguardo che il 23enne dovrebbe raggiungere prima dell'inizio del 2027, a meno di sorprese clamorose. Inoltre, Sinner ha già staccato matematicamente il pass per le ATP Finals di Torino, primo giocatore della stagione a assicurarsi l'accesso al gran finale dell'anno.

Prima di tornare a impegnarsi agonisticamente, però, il numero uno mondiale si concederà uno stacco significativo dalla competizione. Il suo entourage sottolinea l'importanza di questo momento di pausa, da trascorrere insieme alla famiglia e alla fidanzata Laila. Secondo il coach Simone Vagnozzi, Sinner non è più il tennista di qualche anno fa, completamente assorbito dal gioco: il ragazzo è cresciuto e ha sviluppato una visione della vita più ampia, in cui lo sport rimane centrale ma non esclusivo. "Lasciamolo dedicare il tempo al meritato riposo," ha dichiarato Vagnozzi, pur mantenendo riservatezza riguardo agli impegni del calendario estivo.

Il prossimo movimento strategico riguarda gli appuntamenti americani. Dodici mesi fa, dopo il primo storico trionfo sull'erba londinese, Sinner aveva saltato il Masters 1000 di Montreal per presentarsi direttamente a Cincinnati, dove raggiunse la finale prima di volare agli US Open. Uno schema tattico che potrebbe ripetersi anche quest'anno, anche se lo staff ancora non ha ufficializzato una decisione definitiva sulla scansione dei tornei estivi. A Cincinnati potrebbero verificarsi interessanti sviluppi nel panorama maschile: secondo fonti della stampa spagnola, Carlos Alcaraz, fermo da mesi a causa di un problema al polso, potrebbe fare il suo ritorno proprio sui campi in cemento dell'Ohio tra il 13 e il 23 di agosto, sebbene manchino ancora conferme ufficiali. Se ciò accadesse, Alcaraz presenterebbe una nuova posizione nella classifica mondiale, scavalcato da Alexander Zverev e reduce da una lunga assenza che lo rende un fattore d'incertezza per gli equilibri della stagione.