Il governo italiano si appresta a varare nuovi provvedimenti nel decreto sicurezza per intensificare la lotta contro i fenomeni di violenza giovanile e le cosiddette bande di strada. Secondo quanto trapelato negli ambienti di Palazzo Chigi, domani è prevista una riunione tecnica per mettere a punto gli ultimi dettagli di un testo che potrebbe essere discusso nel Consiglio dei ministri nel pomeriggio. La principale novità riguarderebbe l'allargamento del fermo preventivo, strumento che consente alle forze dell'ordine di trattenere una persona fino a 12 ore senza autorizzazione giudiziale quando sussiste un rischio concreto per l'ordine pubblico, anche alla competenza dei vigili urbani e della polizia locale.

L'accelerazione legislativa rispecchia la determinazione di Giorgia Meloni, della maggioranza di governo e del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nel rispondere con maggiore fermezza ai recenti episodi di violenza nelle strade delle città italiane. L'episodio che ha catalizzato questa reazione è l'aggressione verificatasi nei pressi del Colosseo a Roma, dove un gruppo di adolescenti ha aggredito due pattuglie della polizia locale. In risposta, il Viminale ha lanciato un'operazione di sicurezza straordinaria nella zona che ha portato all'identificazione di oltre 350 persone, 10 arresti e 9 denunce, oltre all'annuncio di un rafforzamento permanente della presenza delle forze dell'ordine. A seguire, il ministro Piantedosi ha comunicato l'espulsione e il rimpatrio in Egitto di un diciottenne coinvolto nell'aggressione al Colosseo, valutato come socialmente pericoloso.

La nuova misura si intreccia con un quadro normativo già in vigore per contrastare le bande giovanili. Nell'ambito del decreto sicurezza approvato dal governo lo scorso febbraio e convertito in legge ad aprile, erano state già introdotte norme stringenti riguardanti il porto di armi da taglio. Chiunque trasporti fuori da casa un coltello di lunghezza superiore a 8 centimetri senza giustificazione valida incorre in pene che vanno dai sei mesi ai tre anni di detenzione, con aggravanti specifiche nel caso di trasporto su mezzi pubblici come treni e autobus. Per quanto riguarda le lame inferiori ai 5 centimetri, la normativa prevede una deroga che consente il trasporto senza motivazione, una scelta voluta dalla coalizione di centrodestra in Senato. Inoltre, sono state stabilite sanzioni tra i 500 e i 3.000 euro per i commercianti che vendono coltelli a minori di età.

Gli addetti ai lavori confermano che il testo della nuova norma sul fermo preventivo è ancora in fase di definizione, ma le fonti governative esprimono ottimismo sulla sua approvazione imminente. Questa mossa rappresenta un ulteriore passo dell'esecutivo nel tentativo di fornire alle autorità competenti strumenti più efficaci per prevenire e contenere i fenomeni di violenza giovanile che hanno caratterizzato l'estate nelle principali aree urbane italiane.