La storica Partita del Cuore torna in campo questa sera allo Stadio Gran Sasso d'Italia di L'Aquila, per la sua 35esima edizione, con un obiettivo benefico di grande rilevanza internazionale. L'evento, trasmesso in diretta su Rai Uno con la conduzione di Eleonora Daniele, vede scendere in campo due squadre d'eccezione: una formazione di cantanti e musicisti contrapposta a una compagine di personalità politiche. La telecronaca è affidata a Marco Franzelli, con il supporto di Gabriele Corsi e Andrea Perroni, mentre Alessandra Tripoli seguirà gli eventi da bordo campo.
La squadra dei musicisti sarà guidata dal cantante Sal Da Vinci nel ruolo di capitano, circondata da talenti come Il Tre, Tony Pitony, Rocco Hunt, Eddie Brock, Paolo Vallesi, Sayf, Pierdavide Carone e Nicolò Filippucci. In panchina come allenatore sarà presente il comico Ubaldo Pantani. Sul fronte politico, la squadra schiera il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi come capitano, con Roberto Mancini nei panni di tecnico. Tra gli altri giocatori figurano personalità di rilievo nazionale come Matteo Renzi, Luca Ciriani, Ignazio La Russa, Francesco Boccia e numerosi altri esponenti delle istituzioni. A supportare l'iniziativa anche figure televisive come Salvo Sottile e Hoara B.
Ciò che rende questa edizione particolarmente significativa è la destinazione dei fondi raccolti. Il quaranta per cento dell'incasso andrà direttamente alla Croce Rossa Italiana per finanziare gli interventi d'emergenza legati al terremoto che ha colpito il Venezuela. Le donazioni via numero solidale 45595 seguiranno lo stesso percorso, raggiungendo la popolazione venezuelana attraverso la Croce Rossa Italiana, l'Unhcr e l'Unicef. Il restante sessanta per cento sarà gestito dalla Fondazione Ausilia, che lo impiegherà per sostenere progetti dedicati ai giovani dell'area aquilana.
Il presidente della Croce Rossa italiana Rosario Valastro ha sottolineato il legame profondo che unisce L'Aquila al Venezuela: "Esiste un'affinità straordinaria tra le due comunità, legata ai soccorsi e alla generosità nel mettere da parte tutto per aiutare chi soffre". Sal Da Vinci ha aggiunto: "Sosteniamo il popolo venezuelano colpito da un terremoto devastante. Lo facciamo da L'Aquila, Città della Cultura 2026, una città che conosce bene le ferite profonde causate da tali calamità".
L'iniziativa si distingue per la volontà di unire il mondo dello spettacolo e della politica attorno a una causa umanitaria di portata globale, ricordando come L'Aquila, che ha subito il terremoto del 2009, continua a rappresentare un simbolo di solidarietà e rinascita. La partita, oltre a intrattenere il pubblico televisivo, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle necessità delle vittime del disastro venezuelano, combinando sport, arte e impegno civile in un'unica serata.