Matteo Renzi non perde l'occasione per stuzzicare Roberto Vannacci. Durante la Partita del Cuore, l'evento benefico che si è svolto a L'Aquila il 13 luglio, il senatore fiorentino ha lanciato una provocazione al generale mentre si preparava per il match. La sfida? Non il calcio, bensì una competizione di corsa: una maratona testa a testa tra i due personaggi politici.
Negli ultimi giorni Vannacci ha attirato l'attenzione mediatica per aver portato a termine una competizione triathlon, un'impresa sportiva che ha evidentemente ispirato il commento ironico di Renzi. L'ex premier non ha perso tempo nel trasformare il dato sportivo in un'occasione di battute, presentando la sfida con un tono leggero e provocatorio, tipico del suo stile comunicativo.
Durante il video pubblicato sui suoi canali social, Renzi ha spiegato il ragionamento dietro la provocazione: «Non lo vedo fare triathlon e allora lo sfido, ma non a calcio. Maratona: Renzi contro Vannacci». Ha quindi aggiunto un tocco di drammaticità con lo scontro tra i due nickname evocativi: «Kraken contro Generale», riferendosi ai loro soprannomi circolanti nella politica italiana. La chiosa finale, «Gli fo' il cucchiaio!», suggella il tono scherzoso della dichiarazione, alludendo al fatto che l'europarlamentare sarebbe convinto di poter battere il generale nella competizione podistica.
L'episodio riflette la dinamica tra i due esponenti politici: Renzi, leader di Italia Viva, e Vannacci, eletto con la Lega e promotore di una visione più conservatrice della società. Sebbene il tono rimanga leggero e il contesto sia quello di un'evento sportivo benefico, il messaggio sotteso è quello di una sfida personale che continua a caratterizzare il panorama politico italiano, ora declinata sul terreno dello sport anziché della dialettica parlamentare.