Il governo italiano mette il turbo sulla strategia nucleare sostenibile. Durante un convegno organizzato a Napoli dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica insieme a Unioncamere, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha confermato l'impegno dell'esecutivo nel rispettare una tabella di marcia ristretta. La legge delega, già approvata dalla Camera dei Deputati, è attualmente in discussione al Senato e dovrebbe completare l'iter parlamentare prima della pausa estiva. «Confido che la Commissione concluda i lavori entro la settimana, permettendoci di avere il testo definitivo prima dello stop estivo», ha dichiarato il ministro. Questo passaggio è considerato cruciale per mantenere gli impegni successivi.

Secondo la roadmap governativa, il prossimo obiettivo è la presentazione dei decreti delegati entro la fine dell'anno in corso. Si tratta di un cronoprogramma ambizioso che testimonia come il nucleare sostenibile rappresenti una priorità strategica per l'amministrazione. La proposta punta a dare al Paese una risposta concreta alle sfide gemelle della crescente domanda energetica e della necessaria decarbonizzazione, obiettivi ormai imprescindibili per rispettare gli impegni climatici internazionali dell'Italia.

Il convegno napoletano rappresenta la seconda tappa di un tour nazionale che tocca sette città, ribattezzato «Dialoghi sull'energia nucleare sostenibile» in omaggio a Enrico Fermi, il celebre fisico italiano pioniere della ricerca nucleare. Durante l'incontro, è emerso con chiarezza il ruolo centrale che il governo attribuisce al territorio meridionale e al bacino mediterraneo. Secondo le indicazioni di Pichetto Fratin, queste due aree geografiche rappresentano le «piattaforme naturali» su cui costruire la nuova infrastruttura energetica nazionale, suggerendo una visione strategica che valorizza le specificità regionali.

La combinazione tra nucleare di nuova generazione e fonti rinnovabili costituisce il pilastro della strategia delineata dal governo per garantire la sicurezza energetica italiana nei prossimi decenni. Mentre il nucleare fornirebbe una produzione stabile e a basso carbonio, le energie rinnovabili completerebbero il quadro con soluzioni distribuite e sostenibili. Questo approccio integrato mira a evitare la dipendenza da fonti fossili importate e a ridurre significativamente le emissioni di gas serra del settore energetico, uno dei più critici per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.