Gaetano Manfredi taglia corto su qualsiasi ipotesi di ruolo nazionale nel centrosinistra e ribadisce con fermezza la sua priorità: rimanere sindaco di Napoli. Durante l'evento dell'Ansa dedicato all'Italia innovativa, tenutosi presso la Prefettura, il primo cittadino ha chiarito senza ambiguità che non ha nessuna intenzione di abbandonare la guida del capoluogo campano nei prossimi mesi, confermando la ricandidatura per il secondo mandato.
Le dichiarazioni di Manfredi rappresentano una presa di posizione netta nei confronti della coalizione progressista, che da tempo lo corteggiava per un possibile ruolo di mediatore tra le diverse correnti della sinistra italiana. Il sindaco, che ricopre anche la carica di presidente dell'Anci, ha explicito sottolineato che il suo impegno rimane focalizzato sulla città e che, eventualmente, potrà offrire solo un supporto esterno al centrosinistra. Questa scelta implica il rifiuto di svolgere funzioni di collegamento tra le varie anime della coalizione, dalle correnti interne al Partito Democratico di Elly Schlein fino ai centristi legati a Matteo Renzi e all'ala rappresentata da Dario Franceschini e Goffredo Bettini.
Secondo fonti vicine al sindaco, Manfredi si sente incomodo nel ruolo che gli era stato prospettato, percepito come una funzione puramente strumentale per risolvere problemi altrui piuttosto che come una reale opportunità di carriera. In questa logica, l'ipotesi di una nomina ministeriale o di altro incarico nazionale avrebbe rappresentato un allontanamento dalla sua visione amministrativa, che ha trasformato Napoli in un laboratorio di buona gestione politica secondo il modello del campo largo.
La posizione di Manfredi si distingue particolarmente per il fatto che il sindaco non possiede nemmeno una tessera di partito, elemento che gli consente di gestire la coalizione cittadina con una certa autonomia. La sua ricandidatura a Napoli non è dunque un'opzione secondaria rispetto a proposte nazionali, ma rappresenta la sua scelta prioritaria e consapevole. Con questo annuncio, il presidente dell'Anci segnala che la sua energia amministrativa e politica rimarrà concentrata su Napoli, dove intende continuare il progetto di governo che ha caratterizzato il suo primo mandato.