La strategia commerciale di Apple per i prossimi mesi passa attraverso una chiara segmentazione di mercato. Dopo il lancio del MacBook Neo dello scorso 4 marzo, proposto a partire da 699 euro come modello entry-level, l'azienda di Cupertino starebbe preparando il colpo di scena opposto: un MacBook Ultra destinato a rappresentare il vertice della gamma portatile del brand.
A rivelare questi piani è stato Mark Gurman, giornalista di Bloomberg da sempre ben informato sulle mosse di Redmond. Secondo le sue fonti, il MacBook Neo avrebbe già dimostrato un potenziale commerciale notevole nel segmento dei notebook economici, merito anche dell'innovativo telaio in alluminio realizzato grazie a nuove tecniche produttive che hanno significativamente ridotto i costi. Apple, tuttavia, non intende fermarsi qui: parallelamente alla fascia bassa, l'azienda intende rafforzare il vertice della propria offerta con prodotti premium che adotteranno il suffisso "Ultra", già consolidato nei nomi di Watch Ultra, CarPlay Ultra e nel chip Ultra.
Il MacBook Ultra dovrebbe montare il nuovo processore M6 Pro o M6 Max, abbinato a uno schermo OLED con tecnologia touch, caratteristiche che giustificherebbero un incremento di prezzo di almeno il 20% rispetto ai modelli attuali. Secondo le indiscrezioni, questo prodotto dovrebbe affiancare i MacBook Pro equipaggiati con chip M5 Pro/Max entro la fine dell'anno in corso. La strategia nominalistica di Apple non riguarda solo i portatili: il suffisso "Ultra" potrebbe estendersi anche a un atteso iPhone pieghevole previsto per l'autunno, dotato di doppio schermo, sensori integrati nel display e prezzo stimato intorno ai 2.000 dollari.
L'espansione della linea Ultra coinvolgerebbe anche gli auricolari wireless, con possibili AirPods Ultra che integrerebbero una fotocamera e funzioni di Apple Intelligence. Nel frattempo, il suffisso "Neo" potrebbe rimpiazzare il "SE" nella gamma economica dei prodotti Apple, dai MacBook agli smartwatch. Altre novità sono attese dalla metà del 2026, quando dovrebbero arrivare gli aggiornamenti per iMac, Mac Studio e Mac mini, completando il ciclo di rinnovamento del catalogo informatico della società californiana.