Tensioni accese nello studio televisivo dopo il fischio finale di Genoa-Roma, quando Gian Piero Gasperini ha preso di mira le scelte arbitrali della partita. Al centro della polemica un episodio che avrebbe potuto cambiare l'andamento della gara: il tocco di braccio del difensore atalantino Malinovskyi sul tiro di Koné, respinto con il braccio destro intorno al 73º minuto della partita. La Roma, in quel momento in parità numerica (1-1), non ha ottenuto il fischio per il rigore che avrebbe potuto decidere l'incontro.
Intervenuto ai microfoni di Dazn nel dopo-partita, Gasperini ha manifestato forte irritazione verso la gestione dell'episodio da parte dei vertici arbitrali e della sala Var. Il tecnico giallorosso ha sottolineato che le immagini televisive a sua disposizione mostrano chiaramente il contatto irregolare, criticando aspramente la decisione di non sottoporre il caso all'on-field review. «Le immagini sono limpidissime», ha esclamato visibilmente irritato. «Se il responsabile del Var non riesce a scorgere questo episodio, allora dovrebbe cambiare completamente mestiere. Non è ammissibile».
Quando lo studio televisivo ha provato a giustificare l'intervento argomentando che il Var potrebbe non avere certezza sulla localizzazione del contatto rispetto all'area di rigore, Gasperini ha replicato prontamente e senza mezzi termini. «Non esiste niente da chiarire ulteriormente», ha affermato con tono deciso. «Non potete trasformare la realtà di quello che si vede. Le immagini dicono una cosa ben precisa e non è possibile interpretarle diversamente». Nel tentativo di spiegare il ragionamento arbitrale, il collega Dario Marcolin ha cercato di mediare ricordando il dubbio sulla posizione del difensore rispetto ai confini dell'area, ma Gasperini lo ha immediatamente interrotto.
Secondo il tecnico della Roma, non c'è alcuno spazio per discussione interpretativa. «È come un muro nel pallavolo», ha dichiarato utilizzando una metafora sportiva per sottolineare l'evidenza del gesto. Il dettaglio temporale della vicenda rende ancora più pesante la mancata concessione del penalty per il club giallorosso: siamo al 73º minuto con il risultato bloccato sull'1-1, uno scenario nel quale un rigore avrebbe potuto rappresentare una svolta determinante per l'economia della partita.
L'episodio alimenta ulteriormente il dibattito sulla qualità delle decisioni arbitrali in Serie A e sulla tempestività dell'intervento del Var. Gasperini ha chiaramente espresso la propria visione secondo cui, laddove le immagini forniscono elementi sufficientemente evidenti, l'assenza di intervento rappresenta un'omissione grave che compromette l'equità della competizione.