Sofia Goggia ha finalmente trovato il riscatto che cercava. Sulla pista norvegese di Olympiabakken, la sciatrice bergamasca ha dominato il SuperG con una prestazione convincente, staccando la svizzera Lara Gut-Behrami di 32 centesimi e l'altra elvetica Tina Weidle di 60. Una vittoria che assume il significato di una vera e propria liberazione per Goggia, che in questa stagione si è dovuta confrontare con fantasmi ben più complessi di quelli affrontati nella sua carriera passata.

Con questo successo, Goggia mette in bacheca la coppa del SuperG, la disciplina veloce per eccellenza dove non ammette compromessi e dove spesso gli errori si pagano caro. Diventa così la seconda azzurra a vincere la coppetta della specialità dopo Federica Brignone nel 2022, aggiungendo anche un titolo fondamentale al proprio palmarès. La vittoria numero 29 della sua carriera arriva con un valore quasi simbolico: quella di un traguardo conquistato non tanto con le sole gambe, quanto con la forza mentale di una campionessa che non aveva mai mollato, nonostante i dubbi frequenti e gli interrogativi che l'hanno visitata lungo tutto il percorso.

A confermare questa lettura è stata la stessa Goggia nel dopo-gara, quando non ha nascosto le difficoltà di un'annata che definisce "infinita e difficile". "Ho spesso temuto di non farcela, e i dubbi hanno minato le mie convinzioni", ha spiegato la campionessa, sottolineando come questa sia stata "la stagione più dura che abbia affrontato da quando sono sana". In discesa, la disciplina nella quale dominava fino a poco tempo fa, ha raccolto soltanto due podi e ha perso numerose occasioni per mettersi in luce. Diverso il discorso nel SuperG, dove la ruota ha girato subito: tre vittorie, due podi aggiuntivi e un vantaggio di 163 punti su Alice Robinson hanno costruito un cammino progressivamente più convincente.

La stagione di Goggia è stata caratterizzata anche da un capitolo complesso: i Giochi Olimpici. Qui la sciatrice ha ottenuto una medaglia di bronzo che per lei vale oro, strappata però in una giornata carica di tensione e paura per lo sci mondiale. Fu proprio Goggia ad aprire il cancelletto appena 23 minuti dopo l'incidente che ha coinvolto Lindsey Vonn, momento di massima pressione psicologica che la campionessa ha saputo gestire con straordinaria consapevolezza.

In ambito maschile, Dominik Paris ha replicato il successo nel SuperG sulla medesima pista di Olympiabakken, con un risultato che marca il 26esimo sigillo della sua carriera e il 199esimo successo per lo sci azzurro nel circuito maggiore. Nei prossimi giorni toccherà agli slalom maschili e femminili chiudere la stagione: per la classifica generale femminile, Mika Shiffrin mantiene un vantaggio di 45 punti su Emma Aicher, lasciando ancora aperta la corsa al titolo principale.