Milano cambia strategia nella gestione dello sport pubblico. Dopo anni di affidamenti a operatori privati e partnership pubblico-private, l'amministrazione comunale ha deciso di invertire la rotta partendo da uno dei complessi più importanti della città: il centro sportivo Carraro di via dei Missaglia. Con una delibera approvata nella recente seduta, la giunta ha confermato l'inserimento definitivo della struttura nel patrimonio di MilanoSport, la società pubblica preposta alla gestione degli impianti cittadini.
Il Carraro rappresenta un'infrastruttura strategica per la capitale lombarda. La struttura, che copre 43mila metri quadrati e risale al 1987, ospita storicamente attività di atletica leggera, calcio, tennis, arrampicata e ginnastica. All'interno del complesso è ubicato un palazzetto polivalente destinato a basket e pallavolo, attualmente interessato da una significativa campagna di riqualificazione. I lavori di ristrutturazione, finanziati con 3,4 milioni di euro provenienti dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dovrebbero concludersi entro la fine di giugno. L'amministrazione ha inoltre stanziato 400mila euro dalla propria cassa per interventi ulteriori di miglioramento e per la gestione della struttura secondo criteri di inclusione sociale.
Questa scelta rappresenta una risposta alle crescenti preoccupazioni di chi sostiene una gestione pubblica dello sport cittadino. Alessandro Giungi, presidente della Commissione comunale Olimpiadi e Paralimpiadi in seno al Pd, aveva già espresso questa posizione settimane fa, affermando che i grandi centri sportivi milanesi dovrebbero essere acquisiti da MilanoSport e gestiti con logiche sociali piuttosto che meramente economiche. Il modello proposto ricalca quello già applicato con successo ai mercati coperti affidati a Sogemi.
Negli ultimi anni Milano aveva intrapreso un diverso percorso, assegnando a privati la gestione e riqualificazione di numerosi impianti: dal Lido in Piazzale Lotto alla Piscina Cozzi, fino al Centro Sportivo Scarioni. Una direzione che ha suscitato critiche soprattutto dalle piccole società sportive di base, impegnate quotidianamente nel calcio giovanile e nello sport amatoriale tra volontariato e sacrifici economici.
La decisione relativa al Carraro segna dunque un cambio di rotta significativo. L'amministrazione continua comunque il proprio impegno nel riqualificare gli spazi dedicati allo sport, ma ora lo fa mantenendo pieno controllo pubblico e valorizzando l'accesso inclusivo alle strutture. Mercoledì è previsto un incontro pubblico dedicato al destino del centro sportivo XXV Aprile, un'altra infrastruttura cruciale per la città, dove si discuteranno ulteriori modalità di gestione coerenti con questa nuova linea strategica.