La Roma ha ottenuto tre punti importanti contro il Lecce, ma il risultato non è stato privo di polemiche arbitrali. L'arbitro Sacchi, ormai considerato una delle migliori scelte di questa stagione turbolenta dopo l'intervento del designatore Rocchi, ha dimostrato ancora una volta di saper gestire le partite con equilibrio e attenzione. La sua direzione di gara è stata caratterizzata da una buona lettura del gioco, permettendo ai calciatori di esprimersi liberamente quando le dinamiche restavano corrette.
L'episodio più discusso della serata riguarda il contatto in area tra Pisilli e Banda nella prima frazione di gioco. La caduta del giocatore della Roma avrebbe potuto generare proteste per un calcio di rigore, ma l'analisi arbitrale rivela un contatto da retro troppo leggero per giustificare la concessione del tiro dagli undici metri. I due calciatori erano in velocità e non vi è stata una vera spinta, bensì uno sfioramento che rientra nella normale dinamica di gioco. La decisione di Sacchi di non concedere il rigore appare corretta e consapevole.
Più netto il caso del gol annullato sempre a Pisilli nel primo tempo: quando Malen ha servito Pellegrini, questi ultimi era già oltre il piede destro di Tiago Gabriel, in evidente posizione di fuorigioco. Il VAR, affidato a Ghersini, non ha avuto particolari motivi di intervenire durante la partita, mantenendo un profilo basso ma vigile. Nella stessa occasione, la moviola ha registrato anche un doppio fuorigioco nell'azione che ha coinvolto N'Dicka: Arena si trovava già oltre Danilo Veiga al momento della staccata di Hermoso, così come lo stesso N'Dicka risultava in posizione irregolare rispetto alla linea del pallone.
Sul fronte disciplinare, Sacchi ha dovuto estrarre quattro cartellini gialli in soli 13 minuti di gioco, sintomo di una partita inizialmente accesa. Angeli ha rimediato un'ammonizione per un intervento tardivo su Danilo Veiga, mentre Pierotti è stato sanzionato per un fallo alle spalle di Hermoso. Pisilli ha ricevuto il giallo per un'entrata fuori tempo su Sala, e Danilo Veiga per una trattenuta sul braccio di Robino Vaz. Nonostante il ritmo elevato, Sacchi ha mantenuto il controllo della situazione senza ricorrere all'eccessivo ricorso alla carta.