L'arbitro Marco Feliciani ha condotto una partita sostanzialmente corretta nella sfida tra Bologna e Lazio, conclusa con il successo dei biancocelesti al Dall'Ara. Per l'ufficiale di gara si è trattato della dodicesima giornata stagionale, aggiungendo alla sua esperienza complessiva anche cinque precedenti in Serie B e un'apparizione in Coppa Italia.

Il momento più delicato della gara riguarda il rigore assegnato al Bologna. L'episodio coinvolge Castro, liberato da Dele-Bashiru in area laziale: Motta esce in maniera decisa e travolge il numero 9 rossoblù, una valutazione che non lascia spazi a dubbi interpretativi. Corretta anche la scelta di non sanzionare il portiere capitolino, poiché l'intervento non configura un'ipotesi di negazione della chiara occasione da rete pura, ma piuttosto di azione pericolosa, la quale non avrebbe comunque determinato un cartellino giallo.

Negli altri episodi dubbi della partita, Feliciani ha dimostrato letture coerenti. Al 7° minuto, il contatto tra Orsolini e Romagnoli in area laziale è stato correttamente interpretato come gioco pulito, senza fallo del difensore biancoceleste. La gestione disciplinare della gara è risultata proporzionata, con due ammonizioni totali emesse a fronte di 21 falli fischiati complessivamente.

I gol della Lazio sono stati correttamente convalidati. Nel primo, Miranda e Sohm mantengono Taylor in posizione regolare al momento della conclusione di Dia, smorzata poi da Moro. Per il secondo gol, quando il senegalese serve il compagno, è Vitik a tenere entrambi gli attaccanti in gioco. L'assistente Berti non ha avuto difficoltà nel leggere questi episodi di fuorigioco.

Il Var Di Paolo ha sostanzialmente usufruito di una serata di riposo, non dovendo intervenire su situazioni critiche. Nel complesso, una prestazione da voto positivo per Feliciani, con una gestione equilibrata della gara e decisioni tecniche ineccepibili rispetto alla normativa in vigore.