Ancora una volta l'Italia fa festa nella scherma mondiale. Nella tappa peruviana del Grand Prix di fioretto, la delegazione azzurra mette a segno una prestazione di lusso con due vittorie e un terzo posto complessivo, certificando il proprio status di potenza nella disciplina. A Lima trionfano Alice Volpi tra le donne e Guillaume Bianchi tra gli uomini, mentre Martina Favaretto completa il medagliere con il bronzo nella categoria femminile. Ancora una volta, il lavoro del commissario tecnico Simone Vanni produce risultati convincenti a livello internazionale.

Nella competizione femminile, Volpi ha dimostrato una solidità impressionante nel corso di tutta la manifestazione. La spadaccina senese di 33 anni ha raggiunto l'ultimo atto eliminando l'ucraina Olga Sopit con un netto 15-6 nei quarti, per poi superare in semifinale la statunitense Katerina Lung in una sfida decisa dal filo di lana (15-14). In finale, ha battuto l'americana Lauren Scruggs con un perentorio 15-11. Ma prima ancora, nel turno iniziale aveva dovuto vedersela contro la capitana della nazionale Arianna Errigo, superandola solamente all'ultima stoccata con il risultato di 15-14 in un derby italiano di grande intensità.

Bianchi, romano classe 1996, ha invece lasciato poco spazio alle incertezze nel tabellone maschile. Il campione ha marciato verso il titolo con una progressione impeccabile: 15-9 contro il russo Anton Borodachev negli ottavi, 15-12 contro Shing Ho di Hong Kong nei quarti, quindi 15-10 sul ceco Alexander Choupenitch in semifinale. Nella finalissima si è imposto su Kirill Borodachev, altro atleta russo, con il punteggio di 15-12 in una gara equilibrata.

Per Bianchi si tratta del secondo successo nel circuito stagionale, dopo il titolo conseguito meno di due settimane fa a Torino. Nel computo generale della stagione, il ventottenne conta quattro piazzamenti sul podio mondiale: oltre ai due ori, ha messo in bacheca anche due bronzi conquistati rispettivamente a Palma di Maiorca e a Parigi. Una continuità di risultati che lo posiziona definitivamente tra i migliori interpreti della specialità a livello globale.

L'affermazione a Lima rappresenta un segnale importante per la scherma italiana in vista dei prossimi impegni internazionali, con il movimento che continua a esprimere atleti in grado di competere ai massimi livelli mondiali. Volpi e Bianchi, supportati da un intero sistema di eccellenza, confermano come la tradizione azzurra nella scherma rimane intatta e competitiva anche nel panorama contemporaneo.