Gianluca Pagliuca non usa mezzi termini nel commentare la stagione dell'Inter. L'ex leggenda della difesa nerazzurra, intervistato a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, è stato netto nel suo giudizio: la squadra di Simone Inzaghi ha ormai il campionato nelle proprie mani, e sprecarla sarebbe una vera e propria débâcle. Con sei lunghezze di vantaggio sul Milan e sette sul Napoli, i meneghini mantengono il favore dei pronostici, sebbene gli ultimi risultati abbiano rivelato qualche segno di affaticamento.

«L'Inter è ancora la principale candidata allo scudetto, anche se nelle ultime due giornate ha perso quel fuoco che la caratterizzava in precedenza», ha spiegato Pagliuca. «Detto francamente, sono contento che il Milan abbia perso contro la Lazio settimana scorsa. Se gli rossoneri avessero accorciato a tre punti, la situazione sarebbe decisamente diversa. Adesso il Diavolo ha l'impegno in casa contro la Roma, mentre il Napoli affronterà il Milan. Una vittoria della squadra partenopea a Pasqua potrebbe riaprire il dibattito». Secondo l'ex portiere, le probabilità che l'Inter sollevi il tricolore si attestano attorno al 70%, un margine cospicuo ma non scontato.

A differenza della scorsa stagione, quando il vantaggio nerazzurro era minimo e gli equilibri sempre sul filo dei due-tre punti, questa volta le gerarchie appaiono più definite. Eppure Pagliuca è severo nel suo verdetto finale: «Perdere il campionato ora sarebbe una Caporetto per l'Inter». Il messaggio è chiaro – non sono più ammessi passi falsi.

L'analisi di Pagliuca si estende anche al capitolo portieri. Con Yann Sommer apparentemente in uscita, l'Inter sta valutando alternative sul mercato. Tra i nomi circolati emerge quello di Filippo Vicario. L'ex estremo difensore nerazzurro nutre però qualche dubbio: «Vicario è un portiere serio che si è fatto notare, però a mio parere non è tra i migliori in circolazione al momento. Esistono profili superiori, anche considerando gli intrecci di mercato. Se la scelta dovesse ricadere su di lui, spero vivamente che si riveli giusta per i colori nerazzurri».

L'ex calciatore ha poi toccato il tema della Nazionale italiana sotto la guida di Gattuso, ammettendo una certa cautela dopo le ultime delusioni. «Resto amareggiato dalle due eliminazioni precedenti, quindi preferisco essere prudente nei giudizi. L'Irlanda del Nord è una sfida alla nostra portata, proprio come lo era la Macedonia del Nord in passato. Speriamo di aver imparato dagli errori. Se la squadra azzurra gioca al massimo delle proprie capacità, le chance di raggiungere il prossimo Mondiale ci sono, ma il ciclo attuale è in decrescita rispetto a qualche anno fa».