L'Udinese Calcio continua a consolidare la sua posizione di avanguardia nella lotta al cambiamento climatico nel panorama calcistico europeo. Il sodalizio friulano figura tra i club del Vecchio Continente che adottano il UEFA Carbon Footprint Calculator, una piattaforma sofisticata che permette di tracciare con precisione l'impronta ecologica generata da ogni aspetto gestionale e organizzativo della società, trasformando questi dati in strategie concrete di riduzione dell'impatto ambientale.

Lo strumento tecnologico, sviluppato secondo standard internazionali e certificato dalla Société Générale de Surveillance (SGS), consente di misurare le tre categorie principali di emissioni: quelle dirette dell'azienda, quelle relative ai consumi energetici e infine le emissioni indirette della catena di fornitura. L'implementazione è avvenuta in collaborazione stretta con l'UEFA, rappresentata dal direttore della sostenibilità Michele Uva, e con la Lega Serie A, entrambi riconoscitori dell'approccio innovativo dell'Udinese.

I risultati dell'analisi hanno fornito un quadro chiarificatore della struttura emissiva del club: quasi il 78% dell'impronta carbonica proviene da attività indirette legate alla logistica, ai servizi esterni e ai trasporti, il 12% da operazioni dirette della società e il restante 9% dalle forniture energetiche. Questa mappatura consente all'Udinese di identificare con precisione i settori dove concentrare gli sforzi di decarbonizzazione, massimizzando l'efficacia degli interventi.

Il riconoscimento internazionale del lavoro svolto dalla società friulana è tangibile: lo scorso novembre il club ha ricevuto il Premio De Sanctis per la sostenibilità presso Palazzo Chiglia, in considerazione dei progetti realizzati presso lo Stadio Bluenergy. Inoltre, l'Udinese partecipa attivamente ai principali forum globali sulla sostenibilità dello sport, inclusa la recente COP29 di Baku. A supportare questo percorso anche l'Università degli Studi di Udine, che ha fornito expertise tecnica attraverso un programma di stage collegato a un master in ingegneria industriale orientato alla produzione sostenibile.

Secondo quanto emerso dall'esperienza operativa, il Carbon Footprint Calculator si rivela intuitivo e accessibile dal punto di vista dell'interfaccia utente. La vera sfida risiede nella fase preparatoria: raccogliere, normalizzare e integrare dati provenienti da diversi settori interni del club spesso caratterizzati da formati e periodicità difformi. Nonostante queste complessità iniziali, l'Udinese ha superato gli ostacoli procedurali, dimostrando come la sostenibilità nel calcio non sia una scelta aspirazionale ma una pratica gestionale concreta.