In un contesto storico segnato da instabilità politica, accelerazione tecnologica e fratture culturali profonde, la saggistica di marzo 2026 si pone come risorsa essenziale per chi desideri comprendere le dinamiche che modellano il nostro tempo. Una selezione curata di titoli affronta le questioni più urgenti della contemporaneità, dalla violenza digitale agli equilibri di potere globali, fino alla transizione energetica e alle nuove modalità con cui la società elabora il dolore collettivo.
Tra le uscite di spicco emergono opere che indagano mondi apparentemente distanti ma intimamente connessi. Keza MacDonald ripercorre i 137 anni di storia della Nintendo, dalla fondazione nel 1889 fino a oggi, ricostruendo come l'azienda nipponica abbia trasformato radicalmente l'industria dell'intrattenimento globale attraverso creazioni leggendarie come Super Mario e console destinate a fare epoca. Parallelamente, Lorenzo Pedrazzi esamina il fenomeno del retrogaming, quell'universo affascinante dove centinaia di migliaia di giocatori abbandonano le partite online per riscoprire i videogiochi del passato, indagando come la ricerca di sicurezza nostalgica si trasformi in economia florida e costruzione di comunità autentiche.
L'America contemporanea viene scandagliata da due angolature complementari: Mary L. Trump offre un resoconto senza filtri sulla famiglia Trump, ritraendo il contesto privato che ha formato il presidente, mentre Gary Lachman svela l'esistenza di una geopolitica esoterica, dove magia, immaginario collettivo e dinamiche di potere si intrecciano nella visione americana attuale. Sul versante energetico, Gianni Silvestrini e Giuseppe Onufrio demistificano i miti intorno al ritorno del nucleare, contrapponendo ai suoi rischi strutturali e costi proibitivi l'efficacia crescente di solare ed eolico, dimostrandone la superiorità in scalabilità, sostenibilità e adattabilità.
Il recupero della memoria emotiva collettiva emerge come tema ricorrente: Sara Jaffe analizza come il lutto collettivo possa evolversi in consapevolezza politica e mobilitazione sociale, mentre Riccardo Bertoncelli propone un memoir musicale che parla di un'intera generazione cresciuta consumando dischi e vivendo il rapporto con la musica come forma di identità. Questi saggi rappresentano strumenti interpretativi cruciali per chi intenda muoversi consapevolmente tra le contraddizioni del presente, fornendo sia analisi rigorose sia narrazioni che restituiscono complessità e sfumature ai fenomeni contemporanei più rilevanti.